“Connessione con l’Aldilà” – Aversano M. Lolita

^

Anteprima

L’autrice descrive i contatti ricevuti mediante la transcomunicazione strumentale con i suoi cari, la scoperta della veridicità sulla vita dopo la morte grazie soprattutto all’aiuto di un suo parente mancato in giovane età, Massimo.

L’Aldilà esiste e ne ho avuto la prova certa grazie a Massimo, mio parente mancato anni fa, con cui giocavamo da ragazzini e che mai avrei immaginato venisse tramite le mie sessioni con la transcomunicazione strumentale.

Grazie a lui ho continuato a persistere con questo meraviglioso mondo e ci siamo aiutati a vicenda, io facendo sapere ai suoi che stava bene nel mondo spirituale e lui essendoci.

Mi chiamo Aversano M.Lolita, sin da ragazzina, dopo la morte di mia nonna ho sempre letto libri inerenti al mondo dell’invisibile; dopo tanti anni ho casualmente provato la transcomunicazione strumentale e devo dire che mi ha cambiato la vita completamente, ho sempre pensato di aver fallito lasciando gli studi ma quello che mi hanno dato gli spiriti di luce è molto di più di quello che volevo, specialmente Massimo, a cui è dedicato il libro, mia spalla, mio amico dall’aldilà che è arrivato inaspettatamente e mi ha fatto ritornare indietro nel tempo a quando eravamo ragazzini…

Leggi l’anteprima

Capitolo 1

1989. Da qui cominciò tutto. Mia madre diceva sempre, quando partivamo per le vacanze presso la nostra città Castellamare Di Stabia: ecco inizia l’avventura del signor
Bonaventura, mi è sempre piaciuta questa frase, eravamo eccitati, io mia sorella gemella e mio fratellino facevamo a gara per dove sederci sui posti dello scompartimento del treno, per portarci in quella città che tanto ci mancava ma che per ragioni di lavoro di mio padre, la vedevamo due 0 tre volte l’anno quando c’erano le vacanze di Natale o in estate. Era tutta un’avventura per noi, quelle
notti in treno già sognavo il momento dell’arrivo, i cugini che ci aspettavano già fuori il vicolo, come dicevamo noi al paese quando arrivavamo con la vesuviana. Loro erano già lì per poi recarci tutti insieme in via Giuseppe Cosenza, presso la casa di mia nonna. Quante corse coi motorini con
loro, quanti amici che ci aspettavano per passare quei magnifici venti giorni indimenticabili. Mia nonna era una persona per me veramente speciale, una donna d altri tempi con valori e soprattutto molto intelligente, era un’infermiera ma andava casa per casa a fare le punture…

Libro

Pagine

L’autrice descrive i contatti ricevuti mediante la transcomunicazione strumentale con i suoi cari, la scoperta della veridicità sulla vita dopo la morte grazie soprattutto all’aiuto di un suo parente mancato in giovane età, Massimo.

L'Aldilà esiste e ne ho avuto la prova certa grazie a Massimo, mio parente mancato anni fa, con cui giocavamo da ragazzini e che mai avrei immaginato venisse tramite le mie sessioni con la transcomunicazione strumentale.

Aversano M. Lolita

Grazie a lui ho continuato a persistere con questo meraviglioso mondo e ci siamo aiutati a vicenda, io facendo sapere ai suoi che stava bene nel mondo spirituale e lui essendoci.

Aversano M. Lolita