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	Commenti a: &#8220;Oltre l&#8217;inverno&#8221; &#8211; Isabel Allende	</title>
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	<description>Recensioni, racconti, interviste e tanto altro!</description>
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		Di: Danipoetessa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danipoetessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:13:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E´inverno a NewYork e una tremenda tempesta di neve ha bloccato la cittá. 
In questa circostanza , tre persone con origini,  vissuti e storie diversi si incontrano e intrecciano i loro cammini.  
Evelyn , una ragazza che ha lasciato il Guatemala dopo aver vissuto gli orrori più terribili: la povertá, la distanza dalla mamma costretta ad emigrare per poter  dare sostentamento alla famiglia, l´oppressione della malavita , l´uccisione dei suoi due fratelli e la violenza più truce sulla sua pelle. Come spesso avviene nei libri di Isabel Allende, compare la figura di una nonna come perno di una famiglia, capace di sopportare i dolori  più terribili in nome dell´amore verso i figli e i nipoti e sará proprio la nonna  Concepcion ad aiutare Evelyn a trovare una strada per uscire dal tremendo tunnel della sofferenza, attraverso le cure di una sacerdotessa ( l´elemento magico degli animali totem  ricorrente nei libri di Isabel) e impiegando tutti i suoi risparmi per consentirle di scappare negli Stati Uniti. 

La vita di Lucia si lega a quella del Cile, al periodo degli anni settanta in cui il paese sudamericano conosce la dittatura : suo fratello , essendo oppositore del regime, viene arrestato e di lui si sono perse le tracce, come per tanti desaparecidos che non hanno mai fatto ritorno a casa.  I suoi studi per cercare di fare luce su questa terribile pagina della storia cilena la portano a conoscere il padre di sua figlia Daniela,  una ragazza intraprendente e anticonformista, che stará accanto alla madre nella sua battaglia più dura, quella contro la malattia. Bellissime sono le pagine in cui le due donne , lontane, si raccontano ogni giorno attraverso una lettera e fortificano il loro rapporto, mettendo la propria anima l´una  nelle mani dell´altra .
Richard è un professore universitario che fa i conti con il suo passato burrascoso e dissoluto, con gli innumerevoli lutti che hanno colpito la sua vita. Cerca nella routine quotidiana la sicurezza per andare avanti e in una vita spartana l´espiazione delle sue innumerevoli colpe. 
Un giorno di neve le vite di queste tre persone si incontrano casualmente per un banale tamponamento, che si rivela essere l´inizio di una avventura inaspettata , un viaggio che porterá ognuno dei tre a compiere anche un viaggio  dentro sé stessi e che cambierá totalmente le loro vite. 
“A metá dell´inverno ho capito che dentro di me c´era un´invincibile estate” e´´ultima frase pronunciata da Richard, prendendola  a prestito da Albert Camus. 

Gli elementi ricorrenti della narrativa di Isabel Allende compaiono anche in questo romanzo: un personaggio femminile, Lucia, capace di far fronte a mille difficoltà, senza abbattersi o piangersi addosso, ma imparando da qualsiasi situazione, “qualsiasi disgrazia il giorno dopo non è che storia antica “dice la protagonista.    Commovente il momento di separazione dalla madre Lena, addolorata e distrutta dalla storia del figlio Enrique,  e forte è l´insegnamento che trasmette : la morte non è la fine, ma l´inizio di un nuovo cammino e Lucia con Daniela accompagnano la ormai stanca Lena verso questa nuova strada. 
Sono presenti gli elementi magici tipici delle popolazioni precolombiane, bellissima la descrizione dell´animale totem di Evelyn, il giaguaro che comparirá a salvarla e a guidarla in un momento del tutto inaspettato e meravigliosa la descrizione di Concepcion, una nonna dolcissima e forte al tempo stesso , legata alla propria terra e al proprio mondo , ma che non nega alla nipote la possibilità di rinascere altrove. 
 E , come spesso accade nelle narrazioni di Isabel non manca un richiamo al suo Cile e all´America del Sud in generale. La storia che la scrittrice ha vissuto in prima persona, coinvolta in maniera personale diventa spesso scenario dei suoi racconti ed è occasione per esprimere il proprio pensiero e il proprio punto di vista, in maniera mai diretta e rancorosa, ma con lucidità e consapevolezza come solo una grande mente può fare.

Voto 10
Consigliato a chi vuole fare un viaggio dentro l´anima: leggendo la storia di ognuno dei tre personaggi, si rilegge un po´ immancabilmente la propria vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E´inverno a NewYork e una tremenda tempesta di neve ha bloccato la cittá.<br />
In questa circostanza , tre persone con origini,  vissuti e storie diversi si incontrano e intrecciano i loro cammini.<br />
Evelyn , una ragazza che ha lasciato il Guatemala dopo aver vissuto gli orrori più terribili: la povertá, la distanza dalla mamma costretta ad emigrare per poter  dare sostentamento alla famiglia, l´oppressione della malavita , l´uccisione dei suoi due fratelli e la violenza più truce sulla sua pelle. Come spesso avviene nei libri di Isabel Allende, compare la figura di una nonna come perno di una famiglia, capace di sopportare i dolori  più terribili in nome dell´amore verso i figli e i nipoti e sará proprio la nonna  Concepcion ad aiutare Evelyn a trovare una strada per uscire dal tremendo tunnel della sofferenza, attraverso le cure di una sacerdotessa ( l´elemento magico degli animali totem  ricorrente nei libri di Isabel) e impiegando tutti i suoi risparmi per consentirle di scappare negli Stati Uniti. </p>
<p>La vita di Lucia si lega a quella del Cile, al periodo degli anni settanta in cui il paese sudamericano conosce la dittatura : suo fratello , essendo oppositore del regime, viene arrestato e di lui si sono perse le tracce, come per tanti desaparecidos che non hanno mai fatto ritorno a casa.  I suoi studi per cercare di fare luce su questa terribile pagina della storia cilena la portano a conoscere il padre di sua figlia Daniela,  una ragazza intraprendente e anticonformista, che stará accanto alla madre nella sua battaglia più dura, quella contro la malattia. Bellissime sono le pagine in cui le due donne , lontane, si raccontano ogni giorno attraverso una lettera e fortificano il loro rapporto, mettendo la propria anima l´una  nelle mani dell´altra .<br />
Richard è un professore universitario che fa i conti con il suo passato burrascoso e dissoluto, con gli innumerevoli lutti che hanno colpito la sua vita. Cerca nella routine quotidiana la sicurezza per andare avanti e in una vita spartana l´espiazione delle sue innumerevoli colpe.<br />
Un giorno di neve le vite di queste tre persone si incontrano casualmente per un banale tamponamento, che si rivela essere l´inizio di una avventura inaspettata , un viaggio che porterá ognuno dei tre a compiere anche un viaggio  dentro sé stessi e che cambierá totalmente le loro vite.<br />
“A metá dell´inverno ho capito che dentro di me c´era un´invincibile estate” e´´ultima frase pronunciata da Richard, prendendola  a prestito da Albert Camus. </p>
<p>Gli elementi ricorrenti della narrativa di Isabel Allende compaiono anche in questo romanzo: un personaggio femminile, Lucia, capace di far fronte a mille difficoltà, senza abbattersi o piangersi addosso, ma imparando da qualsiasi situazione, “qualsiasi disgrazia il giorno dopo non è che storia antica “dice la protagonista.    Commovente il momento di separazione dalla madre Lena, addolorata e distrutta dalla storia del figlio Enrique,  e forte è l´insegnamento che trasmette : la morte non è la fine, ma l´inizio di un nuovo cammino e Lucia con Daniela accompagnano la ormai stanca Lena verso questa nuova strada.<br />
Sono presenti gli elementi magici tipici delle popolazioni precolombiane, bellissima la descrizione dell´animale totem di Evelyn, il giaguaro che comparirá a salvarla e a guidarla in un momento del tutto inaspettato e meravigliosa la descrizione di Concepcion, una nonna dolcissima e forte al tempo stesso , legata alla propria terra e al proprio mondo , ma che non nega alla nipote la possibilità di rinascere altrove.<br />
 E , come spesso accade nelle narrazioni di Isabel non manca un richiamo al suo Cile e all´America del Sud in generale. La storia che la scrittrice ha vissuto in prima persona, coinvolta in maniera personale diventa spesso scenario dei suoi racconti ed è occasione per esprimere il proprio pensiero e il proprio punto di vista, in maniera mai diretta e rancorosa, ma con lucidità e consapevolezza come solo una grande mente può fare.</p>
<p>Voto 10<br />
Consigliato a chi vuole fare un viaggio dentro l´anima: leggendo la storia di ognuno dei tre personaggi, si rilegge un po´ immancabilmente la propria vita.</p>
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