
E pensare che stava sullo scaffale da anni… “Ogni piccola bugia” (titolo originale Sometimes I Lies) è un libro di Alice Feeney, composto da 324 pagine nell’edizione Nord (2017) e appartenente al genere thriller psicologico.
Trama di Ogni piccola bugia
Amber non riesce ad aprire gli occhi, non riesce a muoversi, non si ricorda nulla.
Sente delle voci intorno a sé e dall’odore che percepisce capisce di trovarsi in ospedale, ma non sa né come ci è finita da quanto è lì.
Sa però che è fondamentale ricordarsi cosa è accaduto, anche perché le persone accanto a lei si comportano in modi che non comprende.
Recensione
Attenzione, spoiler!!!:
Ho iniziato questo libro molto svogliatamente, tanto che dopo una cinquantina di pagine provavo solo un vago senso di inquietudine perché – dato che il libro si sviluppa su tre livelli temporali diversi – faceva a volte delle affermazioni che si contraddicevano quando passava all’altro livello narrativo, e il non riuscire a capire e sapere mi innervosiva. In un primo momento avevo l’impressione che l’autrice non riuscisse a mantenere alta la tensione, in quanto dava degli indizi molto facilmente comprensibili che poi svelava più chiaramente nel capitolo successivo.
Poi ho iniziato a non riuscire a staccare più gli occhi dalle pagine. Divoravo ogni parola per vedere come proseguiva la storia. E proprio quando pensavo di aver capito tutto, l’autrice ha iniziato a sganciare una bomba dietro l’altra che fanno capovolgere la situazione.
Devi riconsiderare tutto ciò che hai letto sotto la nuova prospettiva che ti è stata svelata. I personaggi sei costretta a rivalutarli e ti chiedi se veramente conosciamo le persone che abbiamo accanto.
La frase che più mi ha colpita arriva nel finale, quando Amber afferma di aver ormai perdonato Claire. Pochi paragrafi dopo però compie un gesto talmente estremo da farmi pensare “e meno male che l’aveva perdonata”. Morale della favola? Sono passata dal pensare che fosse un thriller discreto al restare sveglia fino all’una di notte per terminarlo. Direi che questo parla da sé.



