
“La versione di Giorgia” di Alessandro Sallusti e Giorgia Meloni è stato pubblicato nel settembre 2023 ed è edito da Rizzoli (nella collana Saggi).
Di Alessandro Sallusti abbiamo recensito anche “Il sistema colpisce ancora” e “L’eresia liberale“.
Trama de La versione di Giorgia
In “La versione di Giorgia” c’è un dialogo, un’intervista, tra Sallusti e la Meloni.
E’ un vero e proprio manifesto tra il giornalista e la Presidente del Consiglio, in cui si delinea il bilancio del suo primo anno a Palazzo Chigi.
Il “centro” del libro è l’identità della Meloni come “underdog”.
Dall’ascesa dai quartieri popolari fino alla guida del Paese senza scendere mai a compromessi con i poteri forti.
E’ molto diretta quando descrive la responsabilità di essere la prima persona di sesso femminile premier e la necessaria metamorfosi dall’opposizione al Governo anche se è sempre rimasta ancorata a radici come, ad esempio, la famiglia, la sua identità cristiana che vuole sfidare il potere culturale della sinistra.
Sul piano delle riforme, invece, spinge con forza sul concetto di premierato per permettere la stabilità alla nazione così da porre fine ai governi tecnici.
Come vede il rapporto con l’Europa?
Non come rottura, ma come uno scambio a testa alta tra gli Stati sovrani che devono collaborare sui grandi temi sempre, però, mantenendo la propria autonomia nazionale.
E per finire emerge il lato umano e riflessivo della Meloni quando riflette sulla solitudine che ne consegue al potere e sulla fatica di riuscire a conciliare la sua vita privata con quella pubblica.
Giorgia interpreta il suo ruolo non come un qualcosa di fine a se stesso, ma come una missione patriottica per lasciare un segno che resti nella storia dell’Italia.
Recensione
E’ un libro che nonostante le apparenze e l’argomento trattato si legge alla svelta perchè sembra, quasi, una chiacchierata seria tra amici al bar.
E, difatti, non è un “mattone” di filosofia politica pesante; ma è un racconto di come si sta ” dentro la stanza dei bottoni”.
Che cosa mi è piaciuto di più? Il tono!
La Meloni utilizza un linguaggio molto diretto e sembra quasi voler dire: “Ehi, gente, non sono l’orco cattivo che dicono, ma sono una donna normale che vorrebbe fare il meglio per l’Italia con quello che ha”.
E quello che, invece, non ho amato poi molto?
Sono le domande anzi il modo in cui pone le domande Sallusti!
Che cosa voglio dire?
Voglio dire che non gli fa mai delle domande “cattive, cattive”.
A me è sembrata un’intervista “comoda”: non c’è nessun dibattito acceso e questo spiega il titolo: ” la sua versione” … è proprio così!
Perchè dovresti leggerlo?
Perchè è interessante se vuoi capire il modo in cui la Meloni ragione “dietro le quinte” e il modo in cui vive il peso di essere la prima donna premier però è, comunque, un libro di parte.



