“Quattordici spine” – Rosario Russo

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Categorie

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Voto redazione

4 stelle

Data di pubblicazione

28 Giu, 2020
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7

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Rosario Russo, acitano di scoglio col tempo divenuto siciliano di scoglio, come ama definirsi, con il suo secondo romanzo “Quattordici spine” (Algra editore 2019) ci porta nella sua cittadina, Acireale.


Trama di Quattordici spine

quattordici-spine-copertina Acireale, Sicilia. Un efferato delitto sconvolge l’abulica routine quotidiana: Don Mario Spina, canonico della basilica di San Pietro, viene ritrovato senza vita all’interno della sacrestia, ucciso con decine di colpi d’arma da taglio. Inoltre, da un’antica credenza sono state trafugate le spoglie del maggiore artista locale, Paolo Vasta. L’ispettore di polizia Luigi Traversa, da poco arrivato dal Veneto, si ritrova a indagare su un delitto a tratti inspiegabile.

Chi è stato a compiere quell’orrendo crimine? E quale misterioso passato nasconde il poliziotto, giunto all’improvviso in città? Quattordici giorni serviranno a Traversa per risolvere il caso, togliendo una spina alla volta da quel pericoloso fico d’India tutto siciliano che, una volta ripulito, mostrerà all’ispettore la terrificante verità.

Recensione

“Quattordici spine” è un romanzo giallo-noir che vede come protagonista l’ispettore feltrino, Luigi Traversa, alle prese con un complicato caso di omicidio.

Dopo i primi capitoli abbastanza piatti, la trama inizia ad infittirsi in modo da rendere la storia più avvincente, tanto da portare il lettore a leggere un capitolo dietro l’altro.

Una nota positiva di questo romanzo che mi ha fatto sorridere è la presenza dei dialetti: siciliano e veneto, i quali rendono la storia, a mio parere, più veritiera, più reale. Si sa che quando si parla, qualche parolina in dialetto ci scappa!

“Se si vuole assaporare la dolcezza del frutto, bisogna prima eliminare ogni timore di affrontarne le spine”

È una frase citata nel libro ed io la trovo adatta per poter spiegare la similitudine tra il caso d’omicidio e il vivere in Sicilia. Secondo il mio punto di vista, l’epilogo del romanzo è stato poco chiaro e poco soddisfacente; forse l’autore voleva alludere a qualcos’altro che purtroppo non ho compreso.

Il romanzo è ben strutturato e vengono affrontate tematiche attuali.

Ringraziamo la casa editrice per la copia omaggio.

Arianna Pistoia

Recensore

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Sono una ragazza quasi sempre con la testa tra le nuvole, o meglio tra le pagine di un buon libro. Sono anche un'amante di serie TV. Preferisco la solitudine al caos perché mi permette di scrivere e leggere senza distrazioni. Adoro il mare, mi ha sempre dato quella sensazione di libertà e felicità. Mi piacerebbe, un giorno, visitare il Giappone perché ammiro molto la loro cultura.

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