
Veramente molto bello. “Shadowhunters – città di cenere” è il secondo volume della esalogia di Shadowhunters, è stato scritto nel 2008, è composto da 466 pagine e fa parte del genere urban fantasy. E’ pubblicato da Mondadori ed è preceduto da “Shadowhunters. Città di ossa“.
Trama di Shadowhunters. Città di cenere.
Nel libro precedente abbiamo lasciato Clary alle prese con la scoperta che Jace è suo fratello e sua madre viva ma in coma, quindi chiede a Jace di andare con lei a trovare Jocelyn nella speranza che, sentendo la voce di suo figlio che credeva morto, si potesse risvegliare, ma purtroppo ciò non avviene.
La ragazza va a vivere da Luke, l’unica figura paterna che abbia mai conosciuto, e lì decide che – forse – quello con Simon non è soltanto un rapporto di amicizia. Ma adesso sarà Jace a rischiare di perdere l’unica famiglia che abbia mai conosciuto a causa di un padre che non ha chiesto di avere e di colpe che non ha commesso, e la vita di tutti sta cambiando drasticamente.
Recensione
Attenzione, spoiler!!!
Qui entriamo un po’ più nel vivo della storia. Ovviamente ciò che è successo nel primo libro era solo la punta dell’iceberg di ciò che vuole e può fare Valentine, uno dei cattivi meglio riusciti degli ultimi anni tra quelli che ho letto (so che la saga conta già qualche annetto), ma la cosa che mi ha forse più “disturbata” (passatemi il termine) del libro è il rapporto tra Jace e Clary, che nonostante ormai sappiano di essere fratelli nutrono un sentimento non propriamente puro, soprattutto Jace che chiede alla ragazza di infischiarsene di tutto e tutti e vivere il loro rapporto come vorrebbero veramente: ad un certo punto credevo di stare leggendo “Il Trono di Spade”.
Mi è dispiaciuto per Simon che sembrava farsi andare bene le briciole di amore che Clary riusciva a dargli, finché finalmente ha capito che non bisogna accontentarsi dei sentimenti. Sono invece stata contenta che Alec abbia finalmente iniziato a capire che forse ha il diritto di vivere le sue emozioni indipendentemente da chi vorremmo realmente, se questa persona non prova per noi lo stesso.
Questo libro affronta tantissimo la sfera sentimentale dei personaggi, nonostante non manchino l’azione e i colpi di scena, e le pagine scorrono velocemente una dopo l’altra senza che neanche ce ne accorgiamo, con un cliffhanger da mozzare il fiato che mi farà fiondare subito tra le pagine di “città di vetro”. Assolutamente consigliato per chi ha letto il primo (ma tanto, dopo aver letto il primo libro, correrete sicuramente a leggere il secondo).



