
“Delitto cum laude”, edito da Sperling e Kupfer “uscito”, in Italia, nel 2011, ha come protagonista “la signora in giallo” che altri non è che la simpatica professoressa, scrittrice di gialli, e “detective in erba” Jessica Fletcher.
Della serie su Jessica Fletcher abbiamo recensito anche “Gin e pugnali“, “Assassinio nel vigneto“, “Omicidio sul ghiaccio”, “Ospite inatteso a Cabot Cove“, “Delitto in maschera”, “Omicidi e fantasmi“, “Assassinio sull’isola“ e “I gioielli della regina“.
Trama di Delitto cum laude
Jessica Fletcher è contattata da Harriet che oltre a essere una sua cara amica e anche l’attuale decana dello Schoolman College nell’Indiana che le chiede di fare un corso di scrittura creativa.
Jessica accetta molto volentieri, crede che quell’atmosfera tranquilla possa fare al caso suo e, magari, ispirarle il suo nuovo libro!
Cosa ci può essere di meglio e di più sereno che un piccolo college?
Apparentemente nulla!
Tuttavia la realtà sarà ben diversa da quanto ci si possa immaginare!
Nemmeno pochi giorni dal suo arrivo e si abbatte un tremendo tornado anzi il peggiore degli ultimi sessant’anni.
Quando il finimondo si cheta si contano svariati crolli, parecchi feriti e un solo morto.
Si tratta del professor Wesley Newmark che è direttore del dipartimento d’inglese e il cadavere dell’uomo è rinvenuto nel suo ufficio sotto a delle macerie.
Colpito alla testa dal suo schedario, ma è un incidente o un omicidio?
Questa è la domanda che si pone “la signora in giallo”.
Tanto più che la polizia locale chiude il caso come “incidente fortuito”, ma la nostra detective dilettante non è dello stesso parere.
Ci sono tante strane coincidenze che non la convincono del tutto senza contare una lettera che l’uomo aveva spedito, proprio poco tempo, prima alla sorella.
Et voilà una nuova indagine ricca di colpi di scena con un finale che non ti aspetti e che io mi guardo bene dallo svelarti.
Recensione
Sono sempre stata un’appassionata dei college americani e di quell’atmosfera particolare che si respira lì e questo libro, oltre a tutto il resto, la racconta alla perfezione, sapete?
Quasi, quasi ti sembrerà di essere lì a partecipare sia alle lezioni della professoressa Fletcher sia a seguire le sue indagini in quanto non ci sono nemmeno i suoi classici amici e aiutanti, ma dei poliziotti che non vedono di buon occhio il suo intervento.
Senza contare che è, comunque, un’ambientazione “fuori dal solito” quella di questo romanzo e in quest’occasione, difatti, vediamo Jessica vestire i panni d’insegnate cosa che, ovviamente, è che però raramente le abbiamo visto fare!



