
“Il telefono senza fili” di Marco Malvaldi edito da Sellerio Editore Palermo è stato pubblicato nel 2014.
Ha sempre per protagonisti il gruppetto di quattro anziani, aspiranti investigatori del Barlume, capitanati dal “barrista” (le due erre ricordo non essere un errore!) Massimo Viviani.
Di Marco Malvaldi abbiamo recensito anche “Il gioco delle tre carte“, “La briscola in cinque“, “La misura dell’uomo“, “Argento vivo” e “A bocce ferme“.
Trama de Il telefono senza fili
Siamo sempre a Pineta, località immaginaria della provincia di Pisa, con Aldo, Ampelio, Pilade, Gino e “il giovane” Massimo con l’unica novità di rilievo che è la nuova commissaria Alice Martelli al posto del commissario Fusco trasferito a più alto incarico.
Ma che cosa è successo questa volta?
Questa volta si tratta della presunta scomparsa di una donna, Vanessa Benedetti, che con l’ex marito (separati solo ed esclusivamente per una questione di “evasione” delle tasse) sono venuti dall’Umbria per gestire, qui, un agriturismo.
Un giorno Vanessa ordina tantissima carne tuttavia i tedeschi che sono della Benedetti e del di lei marito vanno a mangiare, come sempre, al locale gestito da uno dei vecchietti!
Come mai? Cosa è successo? Che fine ha fatto la carne?
Queste sono le domande che si fanno ( e fanno) i nostri.
Tanto più che, subito dopo, la donna scompare, ma che fine avrà fatto?
In realtà la donna non è morta mentre invece lo è Atlante il Luminoso, un cartomante di una televisione privata di grande successo, che aveva anticipato la “sua” verità relativamente alla Benedetti e che viene, per l’appunto, trovato morto.
Suicidio o assassinio?
Anche in questo caso sarà, ancora una volta, Massimo che metterà insieme tutti quanti i tasselli e ci spiegherà la soluzione…
Qua mi fermo altrimenti, come dico sempre, perchè dovresti leggere il romanzo se sai già tutto?
Recensione
Anche questo libro, come gli altri della serie, è di facile lettura molto simpatico e con una trama semplice però lineare dove i vari particolari sono ben raccontati e delineati alla perfezione.
Come nei precedenti libri Malvaldi riesce a mixare alla perfezione il mistero con le risate e questo lo rende, quindi, assai piacevole.



