
“”Mare di nebbia” di Mauro Tavano è un bel romanzo edito da Nulla Die nella collana “Il punto” a marzo 2025.”
È un romanzo giallo poliziesco ambientato nella città di Palermo. Fin dalle battute iniziali esso appare assai intrigante.
Trama di Mare di nebbia
“Mare di nebbia” è l’assurda vicenda di un giornalista, ostico per la sua indole di segugio, agnostico incallito, che, d’emblèe, verrà catapultato in una squallida e orrida di storia di sangue e, addirittura, sarà da subito individuato come principale colpevole e indagato come primo indiziato dell’assassinio della sua amica Gina. E senza svelarvi niente, Cesare Piovani attraverserà una delle sue più ardue odissee esistenziali prima di potere finalmente intravedere uno spiraglio di salvezza.
Recensione
Se state cercando un esaustivo giudizio critico su “Mare di nebbia”, allora vi consiglio di interrompere adesso la lettura.
Ripeto, non sono un critico letterario e, quindi, nessuna presunzione esegetica nel mio commento, trattasi di un parere personale. Punto!
Resta, però, la mia adesione incondizionata ad un testo ben scritto e colmo di messaggi di un’attualità spiazzante: l’ipocrisia di certi ambienti bigotti, il silenzio imbarazzante su scottanti verità, la violenza gratuita, gli abusi sessuali perpetrati sui fragili. Ecco, i fragili di una società, solo in apparenza civile e che si riempie la bocca con vocaboli che scorrazzano indisturbati nel campo delle apparenze di facciata, del quieto vivere, del puro egoismo verso un prossimo dolente. Vi sembra poco tutto ciò? Non credo proprio e ho citato soltanto alcuni degli intendimenti sottesi dall’autore tra le righe del romanzo.
“(…) provai un senso di rabbia cieca e impotente: verso la razza umana, verso quella nostra società abbrutita dove i deboli e gli indifesi restano irrimediabilmente indietro (…)”
Ho apprezzato, oltre a quanto già detto, le descrizioni contestuali nonché di sfondo sociologico della città di Palermo che ho sempre amato, nonostante le sue immense contraddizioni. E ancora come non aderire alle immagini palpabili che Tavano ha riesumato dagli anni d’oro dei Pink Floyd, dei mitici Dire Straits? Mi è sembrato proprio di udire la Fender Stratocaster di Knofler o la voce inimitabile ed insuperabile di Roger Waters invadere le mie vie ed è stato un tonfo al cuore, i miei ricordi di assiduo e pervicace cultore di quel genere musicale immortale mi hanno commosso, nel profondo.
“(…) sul piatto girava Sultans of Swing dal primo vinile dei Dire Straits.
Il suono pulito della Stratocaster di Mark Knopfler mi stupiva a ogni ascolto, l’assolo finale era geniale nella sua apparente semplicità, e aveva fatto diventare matti tanti chitarristi che avevano provato a emularlo, non tanto per la tecnica, che era comunque sopraffina, quanto per il tocco unico di quella mano destra.”
La lingua
Ma, nel frattempo, ho osservato bene il romanzo, non posso farci nulla, forse è una mia deformazione professionale che ho derivato dal delicato compito di docente delle medie inferiori.
Certamente, avrei suggerito all’autore una diversa titolazione dei capitoli, non reiterando la prima frase degli stessi, ma, per carità, nulla da obiettare sulle scelte personali degli scrittori.
Rimane una mia semplice osservazione e finisce qua!
La lingua usata da Tavano non è mai stantia, invece è dinamica, assai attuale, con gli echi della contaminazione linguistica di uso comune che ne qualificano il timbro e la caratura espressiva.
Anche il lessico è ricercato, mai ripetitivo, segno inequivocabile che la maturità linguistica dello scrittore c’è ed è tangibile in ogni parte del testo.
Nel complesso, “Mare di nebbia” possiede una pregevole struttura narrativa con una possente valenza interlocutoria e affabulatoria.
L’autore di Mare di nebbia
Mauro Tavano è nato a Palermo nel 1969, vive e lavora a Siracusa dal 2002. Laureato in Scienze dei Beni Culturali con il massimo dei voti, è da sempre appassionato di Storia e Letteratura. Ha iniziato a scrivere giovanissimo, e al suo attivo ha una buona mole di poesie, riflessioni e racconti tuttora inediti. Poi, nel 2010 pubblica Strade, una raccolta di microracconti, e nel 2013 il romanzo breve La lunga stagione dell’oblio. È uno scrittore, credetemi sulla parola, che sa il fatto suo e che ci darà ulteriori e peculiari prove della sua indiscussa bravura.
Gioacchino Di Bella



