“Incubo” – Wulf Dorn


Voto: 4 stelle / 5

Adoro i thriller psicologici. “Incubo” (titolo originale “Die Nacht gehört den Wölfen” la notte appartiene ai lupi) è un libro di uno dei miei autori preferiti, Wulf Dorn, scritto nel 2015, composto da 355 pagine e appartenente al genere thriller psicologico. In Italia è pubblicato da Il Corbaccio.

Di Wulf Dorn abbiamo recensito anche “Phobia” e “Presenza oscura“.

Trama di Incubo

Simon è un ragazzo autistico, quindi che ha bisogno della sua routine, che un pomeriggio sta andando alla festa di compleanno della zia sull’auto dei suoi genitori, quando purtroppo hanno un terribile incidente con un triste epilogo: lui è l’unico sopravvissuto dopo che la macchina si è incendiata. Dopo un periodo trascorso in ospedale dovrà andare a vivere a casa con la zia, ma da quel punto continuerà ad avere terribili visioni di corpi carbonizzati che tentano di convincerlo che dovrebbe essere morto anche lui, e cosa si può fare quando il male vuole portarti via con sé?

Recensione

****ATTENZIONE, SPOILER!!!***

Io adoro questo autore, scrive in maniera da rapirti. Ho iniziato il 19 marzo a leggerlo, il 22 mattina ero a pagina 85 e oggi, 23 marzo di sera, l’ho terminato. L’ho praticamente divorato! In realtà avevo già un po’ capito dove voleva andare a parare, non so se è perché ha seminato troppi indizi o perché ho un po’ capito la sua psicologia. Però diciamo che ho iniziato a insospettirmi quando la sua amica Caro appariva dal nulla ovunque lui fosse e non interagisse mai con nessuno. A un certo punto credevo anche di essermi sbagliata e che non si stesse immaginando tutto: un esempio è quando Caro trova la cavigliera di Melina nella macchina di Henning, chiedendomi come potesse aver trovato quell’oggetto se lei era solo un’allucinazione (ma in realtà – ci ho pensato solo dopo – questo espediente era già stato utilizzato in un episodio di “Dottor House”).

Devo dire che però non tutte le motivazioni mi erano chiare, quindi ero rimasta in dubbio fino alla fine. Ed è questo che un buon thriller psicologico devo fare, ti deve tenere sulle spine, farti dubitare di ciò che vedi e senti, di ciò che il tuo cervello immagina e pensa.

Mi ha solo lasciato una certa amarezza il finale, dove lui ha deciso di rifugiarsi in suo mondo fantastico per non essere constretto a guardare in faccia la realtà. Dopo gli ultimi thriller deludenti che ho letto, finalmente ho trovato uno che mi ha risucchiato tra le pagine e non riuscivo a smettere di leggere. Assolutamente consigliato.

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