
In “Con occhi pieni d’infanzia” di Giovanna Ceriotti (Bolis edizioni, 2017) a Milano, in una calda giornata dell’estate 2002, Lorenza, una giovane donna, e Alba, un’anziana senzatetto, si incontrano. Dopo la prima e normale diffidenza, diventano amiche.
Trama di Con occhi pieni d’infanzia
“Ben arrivata, dottoressa Pagani. Spero che a Milano riesca a fare un ottimo lavoro, come quello sinora svolto nelle altre filiali”
Così viene accolta Lorenza, una brillante manager bancaria che viene spostata dalla filiale di Lucca a quella di Milano.
Per la Dottoressa Pagani è una grande opportunità, anzi la sua grande opportunità: impossibile rifiutare, è la sua grande occasione.
Lorenza è cresciuta a Novara, in una famiglia benestante, con un padre molto anziano, che non le ha mai fatto mancare nulla, gentile ma distaccato, poco affettuoso, e con la madre Irene “moglie e madre perfetta, secondo il modello degli anni sessanta”, di quasi 30 anni più giovane del marito. Una madre premurosa, sicuramente, ma silenziosa, malinconica a cui Lorenza non riesce ad aprirsi del tutto e confidarsi, come se ci fosse un muro insormontabile tra le due. Nemmeno, durante la malattia di Irene, Lorenza saprà starle vicina, accudirla e, anzi, utilizzerà il lavoro per fuggire da lei.
Lorenza è sempre stata bravissima in tutto, la migliore,” la prima della classe”. Ha studiato tanto e sta facendo una gratificante e meritata carriera. Gli obiettivi prefissati devono essere raggiunti, qualsiasi ostacolo superato, anche a costo di sacrificare i sentimenti, come il grande amore per Fabrizio, della sua stessa età che, diversamente da lei, ha abbandonato un ottimo posto in banca, per vivere in Bretagna e mandare avanti un piccolo hotel.
Ma Lorenza è felice?
“Che cosa aveva scelto, in realtà? E quanto della sua vita attuale era frutto della decisione di altri? Camminava su un percorso senza ritorno, era salita su un treno dal quale era impossibile scendere. Correva troppo veloce, saltare diventava impossibile”.
Ed ecco che nella sua vita entra Alba: Alba, la senzatetto, che si fa trovare sempre davanti alla banca, silenziosa, ma sempre presente, in attesa di vederla. Perché?
Riescono a conoscersi, passano del tempo insieme, parlano; Lorenza si apre con Alba, racconta a questa sconosciuta ciò che la opprime, si lega a lei, nonostante le differenze tra le due e i pettegolezzi che sorgono su questo strano rapporto.
Scopriamo che Alba, orfana di genitori, viene mandata in un orfanotrofio, dove rimane per ben dieci anni e dove conosce una bimba un po’ più grande di lei, “una grande amica che non aveva dimenticato”. Alba è una donna caparbia, indipendente, fuori dagli schemi per quei tempi, che guarda tutto “con occhi pieni di infanzia” che vuole vivere ogni istante della sua vita, anche se dovrà soffrire ed affrontare una situazione che la segnerà per sempre.
Ad un certo punto, Alba che aveva una casa, un lavoro, abbandona tutto, non vuole più vincoli, nulla più.
“Alba aveva scelto la libertà, il non avere più vincoli, orari, obblighi”.
Due donne diverse, quindi, senza niente in comune…o forse no…..
RECENSIONE
Che bello questo romanzo!
L’avevo letto anni fa e ora l’ho riletto e confesso che mi ha emozionato come la prima volta.
Una storia bellissima, quasi “una favola per adulti” che si legge facilmente e tutta d’un fiato.
I sentimenti, nel libro, diventano protagonisti: percepisci la solitudine, la tristezza di Lorenza e la forza, la gioia di vivere di Alba. Non puoi non affezionarti ad Alba, questa donna che guarda alla vita con curiosità, che accetta il bello e il brutto di ogni cosa. Una donna che ha sofferto ma che alla fine ha la sua rivincita.
Mi è piaciuta anche la struttura del romanzo, quel passato e quel presente che si alternano in modo molto equilibrato.
Tra i personaggi descritti mi ha colpito Massimo, il vigilante della banca, che conosce molto bene Alba, sempre generoso con lei:
“Quando toglieva il sacchetto della spesa dal bauletto della moto, c’era sempre qualcosa per lei: un pane morbido, dei biscotti, un’arancia. E lei lo ringraziava in silenzio, guardandolo con quegli pieni d’infanzia appena velati da una lacrima di commozione che accendeva la sfumatura verde delle iridi”.
Un libro dai buoni sentimenti….
L’autrice Giovanna Ceriotti ha scritto libri indirizzati ai bambini con protagonista “il coniglio Sugar” tra cui: “Sugar, coniglio Carta da zucchero”, “Un anno con Sugar Coniglio”. Tra gli altri romanzi: “Estate sull’isola a farfalla” e “Tutto per un comodino”.



