“Iacobus” – Matilde Asensi


Voto: 3,5 stelle / 5

Onestamente, mi aspettavo di meglio. “Iacobus” è un libro di Matilde Asensi scritto nel 2000 e pubblicato da Sonzogno nel 2005. Composto da 385 pagine, appartiene al genere thriller/storico.

Trama di Iacobus

Anno 1315: Galcerán de Born, medico cavaliere degli Ospitalieri, viene convocato dai suoi superiori per una missione. Dovrà eseguire ogni ordine impartitogli dal Papa, Giovanni XXII: il Papa vuole scoprire se i tre principali accusatori dei Templari, ordine ormai sciolto, siano morti per cause naturali o uccisi da qualche superstite dopo la maledizione lanciata dal loro fondatore sul rogo. In questa impresa, ad aiutarlo, ci sarà un novizio, Jonas, da Galcerán reclutato in un monastero. Ma non sarà semplice e privo di pericoli mettersi sulla strada dei templari…

Recensione

L’inizio l’ho trovato un po’ lento e pesante, probabilmente ciò è dovuto alla lunga spiegazione fatta riguardo il contesto storico in cui è ambientata la storia, ma dopo le prime cinquanta pagine si riprende un po’. Il personaggio di Galcerán mi ha intrigato perché un uomo con una morale ben precisa, sa che ciò che sta facendo è sbagliato ma è costretto ad ubbidire per il bene del ragazzo che porta con sé.

È però un uomo scaltro ed intelligente, l’unico che può compiere le missioni che riceve, e questo gli servirà anche per cercare una via di fuga da quella pericolosa situazione. Il personaggio di Jonas mi è invece simpatico, è il classico ragazzo avido di sapere, che vuole imparare e si entusiasma per qualsiasi novità.

Diciamo che la seconda parte del romanzo, dove la narrazione si sposta sul Cammino di Santiago de Compostela è stata più interessante e movimentata. E’ arrivata l’azione che mi aspettavo da questo tipo di romanzo e che era mancata fino a quel momento. Avevo già letto altri libri di Matilde Asensi, come “L’origine perduta” e “L’ultimo catone”, che mi erano piaciuti molto, quindi avevo aspettative abbastanza alte. Questo libro non mi ha coinvolta quanto gli altri; tuttavia è una buona lettura, soprattutto per chi ama i romanzi di avventura storica con del mistero.

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