“La morte goccia a goccia” – Andrés Montero

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Categorie

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Voto redazione

5 stelle

Data di pubblicazione

26 Giu, 2022
loro-copertina
7

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Di giugno 2022 è il nuovo libro dell’autore cileno Andrés Montero, pubblicato da Edicola Ediciones, dal titolo “La morte goccia a goccia”. Ringraziamo la casa editrice e il Festival delle Narrazioni “Squilibri” per la copia in omaggio: proprio oggi viene presentata al Festival in anteprima in Italia.

Trama de La morte goccia a goccia

La narrazione inizia con un mistero che si infittisce. L’io narrante non ha idea di cosa stia succedendo e il lettore mangia le pagine in attesa della soluzione del mistero.

“Forse il mare è come la morte, pensava il Cholo, che prima avvisa e poi grida”

All’improvviso arriva un cambio di scena che disorienta, e poi lentamente la matassa si sbroglia sempre più generosamente e il puzzle diventa sempre più chiaro. Chi sono Elena e Amanda? E cosa ha fatto veramente Juan de Dios?

Recensione

Avete presente il film “21 grammi”? Vi piacciono quelle trame ritagliate e ricomposte in modo da venire guardate da punti di vista diversi? Se la risposta è sì, “La morte goccia a goccia” vi conquisterà con la sua atmosfera, che sembra far resuscitare i morti e cucire insieme i segreti e fa venire in mente il realismo magico. Invece, più andiamo avanti nella lettura e più ci rendiamo conto che le storie sono fatte di dettagli, che cambiano di peso in base al riflettore con cui li illuminiamo.

“(…) l’attesa è come il mare calmo che non dice nulla e che al tempo stesso potrebbe annunciare tutto. Invece i ricordi sono come la pioggia, che cade bella ordinata dall’alto in basso, anche se a volte, quando si scatena, quando c’è troppa acqua per vedere le singole gocce, può cadere di lato e sembra perfino che in realtà stia salendo verso il cielo nero”

Vi avviso che quando lo inizierete a leggere dubiterete della definizione di romanzo. Il cambio dei punti di vista e l’apparente spostamento di setting vi farà credere in una raccolta di racconti. Invece – garantisco! – si tratta proprio di una unica narrazione, anche della durata giusta, fatta per girarvi intorno, sorprendervi, farvi tornare indietro, sfogliare, cercare, addentrarvi in un sogno labirintico.

Consigliato!

Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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