“Sopra ogni cosa” – Simona Morani


Voto: 4 stelle / 5

Hai mai la sensazione di aver trovato la persona giusta per te, quella con cui non passi ventiquattro ore su ventiquattro insieme ma che quando c’è ti fa sentire a casa? Alina e Noah sanno bene cosa significa: un legame destinato a durare “Sopra ogni cosa”, sotto la dolce penna di Simona Morani e pubblicato per Giunti Editore nel 2022, ricordandoci quella che è la leggenda del filo rosso del destino.

Secondo questa tradizione orientale ogni persona è legata a un’altra da un filo rosso, invisibile, che unisce il mignolo della mano sinistra a quello della propria anima gemella. Con gli eventi della vita il filo può annodarsi ma non si spezzerà mai tale è la sua forza. Le due persone, prima o poi, sono destinate a trovarsi: non importano tempo, spazio o imprevisti. 

Ed è un po’ quello che succede ad Alina e Noah: si conoscono ma poi si perdono, sopraffatti dallo scorrere del tempo, dovendosi arrampicare su una vita che a volte non ripaga i propri sforzi e che è ancora più difficile da affrontare senza quella persona. 

Ma se il filo rosso del destino ha legato i loro mignoli, la leggenda vuole che si incontrino. 

Trama di Sopra ogni cosa 

Alina è una ragazza italiana nata e cresciuta negli Appennini che ha l’opportunità di trascorrere un semestre in Erasmus in Germania. Troverà qui la sua vera casa quindi, stanca del proprio paesino natale che ormai le sta stretto e per fuggire da due genitori incapaci di comprenderla, deciderà di continuare la sua vita a Monaco. 

Noah è un ragazzo siriano, figlio di un padre autoritario che, anche se in buona fede, gli impone gli studi medici. È questo il motivo per cui verrà mandato in Germania da un giorno all’altro, sotto la guida iniziale di un amico di famiglia, dimostrando poi un’importante impegno nello studio e una profonda dedizione verso i parenti rimasti in Siria. 

Quando si conoscono, tra i due nasce subito una grande intesa ma gli ostacoli della vita sono sempre dietro l’angolo e, il più delle volte, imprevisti.  

Due culture e due passati diversi ma un’unica grande amicizia, oltre l’amore, sopra ogni cosa. 

Recensione

“Sopra ogni cosa” di Simona Morani può, a primo impatto, sembrare una classica storia d’amore che rispetta i cliché da manuale ma dietro si nasconde ben altro che assume rilievo tanto quando i due personaggi principali. 

Simona è riuscita a inserire temi drammatici quali la guerra, la malattia e la dura realtà lavorativa, in uno sfondo di speranze come può essere lasciare il proprio paese per un altro dove ci si aspetta un futuro più soddisfacente, rappresentato dalla Germania di quegli anni. 

Uno dei temi chiave infatti è l’integrazione, dal punto di vista di due culture diverse.

Dal punto di vista di Alina vediamo affrontata la difficoltà di riuscire a farsi strada in un altro Paese, ricominciare da zero e da sola per inseguire degli obiettivi di vita, insegnandoci che se si crede davvero in qualcosa otterremo dei risultati, non senza qualche delusione. Ci insegna anche a cogliere gli imprevisti, nel suo caso un’offerta di lavoro bizzarra, perché possono condurre a qualcosa di bello.

Per Noah invece, come per i suoi compagni arabi, il percorso di inserimento è ancora più difficile a causa della sua provenienza: i pregiudizi esistono e gli sguardi sono diffidenti. La situazione si aggrava successivamente ai conflitti in Siria e agli attacchi terroristici: un gran numero di profughi viene accolto in Germania e Noah diventerà loro responsabile, accumulando questo impegno ai turni pesanti in ospedale. 

Come se non bastasse, al quadro si aggiunge la nemica peggiore di tutte. Nel male, però, essa sarà motivo di tante scelte che dovevano essere prese prima.

Ilaria Sansonetto

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