
“Stregoneria. Il fascino del male tra storia, mito e persecuzione” è il nuovo libro in cui Katia Bernacci torna a parlare di streghe, e lo fa con Diarkos (aprile 2025). L’autrice si occupa di Medioevo dal 2019, con la pubblicazione di saggi dedicati a quel periodo, alle streghe, ai templari.
“Stregoneria” gode della prefazione di Massimo Centini, che dal 2011 si occupa degli stessi argomenti.
Ringraziamo la casa editrice per la copia cartacea inviata in omaggio.
Trama di Stregoneria
Dai Sumeri ai movimenti Wicca del ventunesimo secolo, “Stregoneria” passa in rassegna i principali fenomeni di persecuzione contro atti ritenuti di magia.
Uno spazio corposo è dato ai capisaldi dell’inquisizione, con tanto di sinossi, casi, nomi dei persecutori. Per secoli è bastato spiccare per il proprio carattere, il proprio aspetto o le proprie conoscenze per diventare il capro espiatorio di malattie, cattiva sorte e perfino tempeste.
“Stregoneria” mostra fin dove può spingersi la collettività, quando non conosce, non vede o non capisce.
Recensione
Ho trovato “Stregoneria” una buona ricostruzione storica, divulgativa e ricca di informazioni, del fenomeno della persecuzione delle streghe. Katia Bernacci ricorda come sia stata prettamente un’operazione di controllo sociale, mirata a difendere con le unghie e con i denti un’ortodossia che la religione cercava di imporre.
La stregoneria ha infatti iniziato ad avere un’accezione negativa quando il cattolicesimo ha cercato di spazzare via ogni resto di paganesimo, ad esempio scegliendo per le proprie festività le stesse date che già venivano usate dal culto contadino.
Le persecuzioni son incrementate quando al paganesimo si è aggiunto il nemico del Protestantesimo.
Un aspetto interessante del libro è che approfondisce l’argomento inquisizione. Crediamo di saperne molto grazie a un immaginario sanguinario tramandato dalle riduzioni cinematografiche. La verità è che sì, ci furono alcuni inquisitori particolarmente rigidi, ma la norma – anzi, la richiesta dai piani alti – era di cercare di non esagerare. Il diktat lasciato da molti manuali era individuare la verità, non necessariamente colpevoli. Poi, lasciamo perdere il tipo di prove a cui erano sottoposte le accusate e gli accusati (comunque il libro ne fornisce un bell’elenco).
“Stregoneria” traccia una geografia e una statistica della persecuzione delle streghe, insieme a una cronologia e a informazioni mediche e psicanalitiche, interessanti e da conservare. Una lettura molto scorrevole e ricca, perfetta per avere una visione generale sul tema.



