
“Viaggio al centro della terra” è un romanzo d’avventura, uno dei più celebri di Jules Verne, noto scrittore francese del XIX secolo.
Pubblicato per la prima volta nel 1864 in Francia, diventò popolare e si diffuse velocemente. Fu tradotto in inglese e già nell’anno 1870 uscì in Inghilterra, con una seconda edizione nel 1877. Arrivò in Italia, come in Germania nell’anno 1874.
Le più recenti traduzioni italiane risalgono al 1983 (Maria Bellonci) e al 1989 (Carlo Fruttero e Franco Lucentini).
È stato edito da case editrici come: Feltrinelli Editore, Giunti Editore, Mondadori.
Trama di viaggio al centro della terra
Dopo essere riuscito a decifrare una pergamena scritta da un’alchimista nel Cinquecento, trovata per caso in un libro, il professor Otto Lidenbrock decide di seguirne le indicazioni e partire per un viaggio straordinario.
Insieme a suo nipote Axel, non molto convinto delle teorie di suo zio e di lasciare la loro casa ad Amburgo, si mette in viaggio alla volta dell’Islanda, dove troveranno il loro fedele compagno: Hans, guida islandese di poche parole.
Dopo giorni di cammino, arrivano al vulcano indicato sulla pergamena ed entrano nel suo cratere spento; qui inizia un’avventura che potrebbe rivoluzionare la scienza di tutti i tempi. Si addentrano nelle viscere della Terra, non senza difficoltà, e scoprono luoghi, creature, caverne, passaggi: cose che l’uomo non ha mai visto prima di allora.
Compiono un viaggio fenomenale, completamente fuori dal comune e da quello che una mente umana potrebbe immaginarsi, un’esplorazione che mette a rischio la loro vita: il viaggio al centro della terra.
Recensione
Jules Verne è stato il creatore (se così lo possiamo definire) della fantascienza, per la sua epoca quello che scriveva era stupefacente, e rimane tutt’oggi colui che ha partorito questo genere letterario ed uno dei più grandi scrittori di esso.
“Viaggio al centro della terra” non è solo un romanzo fantascientifico, è anche un romanzo d’avventura ed un romanzo scientifico. È affascinante come questi generi si mischino bene insieme, combaciando perfettamente l’uno con l’altro, senza che nessuno di questi sia forzato o si sbilanci più su uno che su un altro.
Sicuramente questo libro può essere definito un “classico”, ma non è e non sarà mai noioso, anzi, affascina e continuerà ad affascinarmi.
Personalmente amo il modo in cui scrive Verne, oltre alle interessantissime trame come questa, mi piace come la sua scrittura sia fluida e piacevole, nonostante parli di cose scientifiche e fantascientifiche, perché non è cosa da poco o scontata.
Le descrizioni poi, sono qualcosa di magnifico: immaginare un mondo al centro della Terra è qualcosa che solo un uomo con una fantasia smisurata potrebbe fare, e ancor di più descriverlo, facendo capire ed immaginare al lettore dettaglio per dettaglio.
Ciò che ovviamente rende movimentato il viaggio sono i colpi di scena, la suspense e gli eventi inaspettati, tutte tecniche narrative che in questo libro risultano naturali e collocate divinamente nella storia, con una tempistica sempre azzeccata.
So per certo che non importa quante volte io legga, abbia letto o leggerò, ma “Viaggio al centro della terra”, mi conquisterà. Sempre.
Emma Allemand



