“Avventure della ragazza cattiva” – Mario Vargas Llosa


Voto: 4 stelle / 5

Ho letto con il gruppo di lettura “Sulla traccia di Angela”, ospite della biblioteca “Di Giampaolo” di Pescara, “Avventure della ragazza cattiva”, di Mario Vargas Llosa, autore peruviano scomparso il 13 aprile 2025. Il romanzo è del 2006 e nello stesso anno è stato pubblicato anche in Italia tramite Einaudi; dell’inizio 2025 è la versione audiolibro su Storytel.

Trama di Avventure della ragazza cattiva

Quella che porta il protagonista e la ragazza del titolo a incontrarsi sistematicamente nella vita, ad avvicinarsi e poi disperdersi, è un amore controverso. Sembra non corrisposto, poi taciuto, poi illuso. La ragazza è principalmente una truffatrice e appare e scompare dal libro sempre con nomi e occupazioni diverse; quello che non cambia, è la devozione del protagonista nei suoi confronti. Se si tratta di una devozione cieca o ammirevole, sarà il lettore a stabilirlo.

Recensione

La mia prima esperienza con Mario Vargas Llosa è stata positiva, ma lasciatevelo dire: questo libro ha suscitato in me emozioni contrastanti. Questa protagonista sfuggente e inaffidabile non mi è piaciuta sin dall’inizio. La terza volta che è sparita, paradossalmente mi è stata quasi simpatica. Poi, ho sentito l’acidità con cui rispondeva a Ricardito e di nuovo l’ho odiata.

La niňa mala fa un andirivieni insopportabile nella vita di questo povero Cristo, che attraverso i decenni sviluppa per lei una vera e propria malattia. All’ennesima fuga, gli ho detto ad alta voce SEI UN CRETINO.

L’amore descritto in questo libro è tossico, totalmente cieco. Bella novità, direte voi, lo dice anche il proverbio. La cecità del protagonista, tuttavia, mi ha fatto innervosire. Lui è talmente bisognoso di lei che si fa trattare male; lei è talmente bisognosa di bontà nella sua vita, che lo asseconda e si lascia corteggiare solo quando le va, poi quando è sazia viene presa da frenesia e lo abbandona. Un amore usa e getta.

Il finale, suppongo, era inevitabile. La niňa mala resta misteriosa e sfuggente, in più con l’anima, il corpo e la reputazione distrutte: nessuno è più in grado di crederle, nemmeno Ricardito, anche se nei suoi confronti è ancora fragile.

È un libro che mi ha fatto arrabbiare, forse anche per la terribile credibilità dei suoi personaggi.

Commenti