“False illusioni”- Elin Hilderbrand


Voto: 4 stelle / 5

“False illusioni”(Swan song) di Elin Hilderbrand è il nuovo cozy crime della serie ambientata a Nantucket, un’isola al largo del Massachussetts (Timecrime Fanucci Editore 2025, traduzione di Antonella Fabbri, 360 p.).

Anche se per voi questo episodio rappresenta il primo appuntamento, niente paura. Riuscirete a familiarizzare subito con ambiente e personaggi. Tra una flûte di champagne, un party e ostriche alla Rockfeller vi sentirete a casa. Il vostro sport diventerà il pickleball, che combina tennis, badminton e ping-pong. E quando una ragazza scompare in circostanze misteriose, sarete i primi a partecipare alle ricerche.

Ringraziamo l’agenzia 1A comunicazione e la casa editrice per la copia cartacea ricevuta in omaggio.

Trama di False illusioni

C’è un luogo sul mare per happy few così perfetto da imitare una cartolina oppure così finto da rasentare la perfezione. Gli uomini indossano mocassini senza calze e pantaloni di un rosa inconfondibile. Porto Cervo? No, Nantucket. Il villaggio estivo più esclusivo d’America dove anche i ricchi piangono, però guai a farlo vedere.

Tutti hanno un aspetto preppy e benestante; i vestiti sono di buon gusto; c’è molto blu navy e bianco. Una donna porta in mano una borsetta di vimini finemente intrecciata e con l’altra stringe il guinzaglio di un labrador color panna. Gli uomini hanno i capelli argentati

Una ragazza con un passato difficile e occhi da Avatar, soprannominata Coco, viene assunta come assistente personale dai Richardson, una coppia milionaria apparsa dal nulla sulla scena di Nantucket. La mansione è impegnativa, una maratona h24 in caso di ricevimenti, ma remunerata profumatamente:

Una squadra di pulizia verrà due volte a settimana, ma abbiamo bisogno che tu mantenga tutto in ordine. Farai il nostro letto ogni mattina, metterai i vestiti sporchi nel cesto o li porterai in lavanderia. Avrai un conto aperto in tintoria. Ti occuperai di tutte le provviste, medicinali, fiori. Prenoterai le nostre cene, ritirerai la nostra posta, aprirai i pacchi. Non avrai nessun giorno libero

I Richardson sembrano l’incarnazione del divertimento perché organizzano feste leggendarie che sono diventate il loro marchio di fabbrica. Un giorno un incendio rade al suolo la loro villa e Coco si volatilizza. I fatti sono collegati? Nel corso di un’indagine sempre più serrata e avvincente emerge quanto nessuno conoscesse davvero la coppia e la loro factotum. Anche Coco nell’isola è una new entry. Le notizie su di lei sono altrettanto frammentarie.

Recensione

Il primo dato che colpisce è lo scenario, protagonista a pieno titolo. Nantucket è l’isola di Moby Dick e delle Avventure di Gordon Pyn, perché fin dalla prima metà dell’Ottocento ospitava la più grande flotta di baleniere al mondo. Per questo motivo l’intera cittadina è diventata Monumento Storico Nazionale. L’isola dei soli ricchi dove per gli altri non c’è più posto titolava pochi anni fa un articolo di “Repubblica”.

La narrazione è modellata da spazi significanti, in una perfetta alternanza tra interni ed esterni, a riflettere il milieu socioculturale, le ambizioni, la psicologia, i conflitti di classe dei personaggi. Per stupire gli ospiti Leslee Richardson fa costruire un labirinto, metafora di un problema che sembra senza via d’uscita. Chi è in trappola? Sul campo da pickleball i giocatori rivelano il carattere. C’è chi bara sistematicamente pur di vincere. Chi abbozza di fronte alle scorrettezze altrui e l’inflessibile che non le accetta. Chiuso come una società segreta, il club più esclusivo dell’isola diventa un confessionale o un mezzo di rivalsa.

Dimore, locali, negozi, paesaggi vengono descritti con quell’attenzione ai dettagli e quella disinvoltura di chi conosce bene il luogo. Qui non solo l’autrice da sempre trascorre l’estate, ma vive per la maggior parte dell’anno.

Il libro catapulta il lettore nel microcosmo di una comunità insulare dove il meccanismo giallo è un pretesto per una partitura attenta alla critica sociale. Seria al momento opportuno, si impone per lo stile frizzante, gestualità, mimica e scene che ricordano le migliori sitcom statunitensi.

In questa enclave privilegiata, puritana, wasp e filantropica, il gossip impazza. Il mancato invito a un ricevimento o l’esclusione da un club scatenano rivalità insanabili. I personaggi vivono una vita a cinque stelle regolata da convenzioni che toccano simbolicamente l’apice alle feste dei Richardson con il loro rigido dress code. In prima linea troviamo Leslee, ricca in modo sfacciato e sempre in posa. Si dedica a sedute yoga, shopping, gite in barche da sogno, composizioni decorative con limoni fatti arrivare direttamente da Amalfi con lo stesso impegno con cui la nostra casalinga di Voghera si barcamena tra lavoro, figli e faccende domestiche. L’unica famiglia ancorata alla normalità – che funge da cerniera tra piani narrativi – è quella della sceriffo. La figlia Kacy, infermiera in California, è una figura autentica, concreta colta nel pieno di una crisi personale e anello di congiunzione tra l’isola e Coco con cui stringe amicizia.

Il paradosso dell’ostentazione

Come il libro d’esordio, anche “False illusioni” di Elin Hilderbrand smonta il culto dell’apparenza e i suoi adepti con una storia ricca di sfumature e colpi di scena.

A rompere gli equilibri di Nantucket e a crearne di nuovi non è la ricchezza, ma la sua ostentazione in nome di una rappresentazione del sé che sostituisce la vita stessa. I Richardson organizzano feste leggendarie, estranee all’understatement dell’isola a cui tutti, però, vogliono essere invitati in una gara di reciproca accettazione. Però a volte il modo migliore per nascondere vuoti emotivi, scheletri nell’armadio, segreti inconfessabili è metterli e mettersi in mostra. Parola di Edgar Allan Poe. È il paradosso dell’ostentazione che nel romanzo si tinge di giallo.

Scrittrice, sportiva, cuoca e mamma

Elin Hilderbrand è un’autrice bestseller secondo il New York Times di ben trenta romanzi. Un vulcano di energia, laureata in Scrittura creativa. Una madre orgogliosa di tre figli, un’appassionata ciclista, un’aspirante influencer di libri e una cuoca casalinga. Potete seguire su Instagram il suo Cringe Cooking Show. È anche una sopravvissuta al cancro al seno. Dopo aver esordito nel catalogo Timecrime con The Perfect Couple – “La coppia perfetta”, oltre 900.000 copie vendute e una serie Netflix, torna nella presente collana con “False illusioni”, ultimo romanzo della popolare saga ambientata a Nantucket.

Isabella Fantin


Commenti