
“Omicidio in Corsia” (Sperling Kupfer 2019) è un romanzo che fa parte della collana de ” La signora in giallo” avente per protagonista la simpatica investigatrice dilettante nonché scrittrice Jessica Fletcher.
Della serie Jessica Fletcher abbiamo recensito anche “Gin e pugnali“, “Assassinio nel vigneto“, “Omicidio sul ghiaccio”, “Ospite inatteso a Cabot Cove“, “Delitto in maschera”, “Omicidi e fantasmi“, “Assassinio sull’isola“, “I gioielli della regina“, “Menu con delitto”, “Delitto cum laude“ e “Un assassino all’amo“.
Trama di Omicidio in corsia
Mimi Van Dorn è una buona amica della Fletcher.
E la loro amicizia è nata diversi anni prima quando Cabot Cove non era ancora una città alla moda.
Entrambe si erano schierate contro l’idea di trasferire la sede della biblioteca per fare posto a un complesso aziendale.
E questa ” guerra comune” le ha unite parecchio, perlomeno, in superficie.
Difatti nonostante passino molto tempo assieme raramente, anzi praticamente mai, parlano della loro vita privata come, ad esempio, i rispettivi mariti o del figlio di Mimi.
Parlano di libri e giocano a carte però non parlano mai di cosa fosse la loro vita prima di quel “famoso” incontro.
Comunque sia nonostante queste omissioni tutto sembra filare liscio tra di loro, ma ogni cosa cambia quando Mimi viene ricoverata d’urgenza in ospedale.
Proprio poco dopo che la donna ha deciso di mettere la sua salute nelle mani dei medici del nuovo ospedale cittadino.
Molto velocemente la situazione precipita e la signora muore in maniera misteriosa.
Senza contare che anche il figlio di Mimi muore in maniera non proprio chiara.
E “la ciliegina sulla torta” è l’arrivo dell’ispettore di Scotland Yard George Sutherland che è uno dei più cari amici di Jessica per farsi curare pure lui in questa clinica privata con la sua conseguente sparizione…
Sarà ancora una volta la signora Fletcher a risolvere tutti quanti questi misteri, ma come e perchè lo lascio scoprire a te perciò mi fermo qua!
Altrimenti che gusto avresti a leggere il libro se sai già tutto?
Recensione
Questo romanzo è uno di quelli di questa collana che ho amato di più! Come mai?
Semplice perché ho scoperto “una Jessica umana” che è triste per aver perso, prima, una cara amica (Mimi) e contestualmente a ciò si domanda: ” ma ho mai davvero conosciuto questa donna?”.
E, dopo, ha la grande paura di perdere pure l’uomo, George l’ispettore di Scotland Yard, per cui ha un debole!
Entrambe le situazioni sono cose che possono capitare a ognuno di noi, non è vero?
Una curiosità
Questo libro, diversamente dai precedenti che ho letto io, è stato scritto come “secondo autore” da Jon Land (n. 1957) è americano e nel suo palmares può contare svariati bestseller con oltre quaranta libri.



