
“Una volta è abbastanza” è il romanzo con cui Giulia Ciarapica ha avviato la sua trilogia famigliare ambientata a Casette d’Ete, nelle Marche, nel 2019 con Rizzoli. Il seguito, “Chi non dà luce rischia il buio”, è uscito nel 2022.
Trama di Una volta è abbastanza
“Una volta è abbastanza” racconta una storia famigliare e aziendale dal 1945 al 1963. Tramite le vicende delle due sorelle, Annetta e Giuliana, assistiamo alla nascita di una dinastia che si distinguerà per originalità e pionierismo nel campo delle calzature. Scopriamo, per esempio, come le scarpette da neonato Valens siano state le prime a circolare, nelle Marche e poi in Italia.
“Per lei la morte non è che un luogo, e in quel luogo ora abita sua figlia: come può averne timore?”
Nelle scelte e nel piglio dei personaggi possiamo riconoscere i caratteri dei nostri predecessori, che si sono dovuti fare strada tra le macerie della seconda guerra mondiale.
In “una volta è abbastanza” affrontiamo dolori, scomparse e perdite, e veniamo illuminati da scelte e dinamiche che caratterizzano ogni storia famigliare.
Recensione
Come il suo seguito, anche “Una volta è abbastanza” mostra l’amore di Giulia Ciarapica per il romanzo novecentesco. Ha un respiro ampio, fornisce un bello scorcio sulla ripresa successiva alla guerra, e soprattutto ritrae bene dei personaggi che tutti incontriamo.
Una bella caratteristica di questo libro è la volontà di dare voce al dialetto marchigiano. I suoi sono dialoghi da leggere ad alta voce e immaginare in tutta la loro vivacità. Seguire l’autrice sui social aiuta anche a immaginare come li interpreterebbe lei.
Viviamo aneddoti, episodi e scene famigliari con vividezza. Le emozioni più grandi mi hanno raggiunta ogni volta che capivo di stare assistendo a qualcosa di intimo, ricostruito sulle pagine per poter diventare immortale.
“Questo piccolo mondo nefasto, confinato nel recinto della provincia, prigioniero di se stesso, non conosce tregua: non c’è attimo di pace che possa dirsi figlio della gioia, non c’è violenza che resti confinata fuori dall’uscio di ogni casa.”
Consiglio “Una volta è abbastanza” a tutti gli amanti del romanzo storico e famigliare, perché troverà quella vividezza che appassiona e proietta il lettore in un tempo passato, come se fosse presente.



