“L’era dell’Acquario” – Fabio Bacà


Voto: 4 stelle / 5

“L’era dell’Acquario” è il nuovo libro di Fabio Bacà, pubblicato da Adelphi alla fine del 2025.

Di Fabio Bacà abbiamo recensito anche “Benevolenza cosmica” e “Nova”.

Trama di L’era dell’Acquario

“L’era dell’Acquario” racconta di un incontro fra due mondi che più opposti non potevano essere. Per varie vicissitudini, la scintillante e iper-connessa Chloe si trova a condividere un’esperienza con Samuele, costretto sulla sedia a rotelle e in pieno amore non corrisposto.

Il filo rosso che lega le loro storie ci porterà a conoscere un mistero di molti anni prima, che ha a che fare anche con un’esperienza pre-morte.

Da qui, il titolo: astrologicamente parlando, secondo alcuni l’era dell’Aquario sarebbe iniziata il 21 dicembre 2020. Sarebbe caratterizzata da una maggiore apertura mentale e rottura di vecchi schemi, quindi anche dall’accettazione di fenomeni non spiegabili razionalmente.

Recensione

Ho letto questo libro appena uscito, a ottobre 2025. Ne sto scrivendo ad aprile 2026. Perché?

Perché ho avuto bisogno di tempo. I romanzi di Fabio Bacà sono sempre molto ricchi. Di analisi, spiegazioni, di subordinate. Contengono sempre paragrafi lunghi, lunghe digressioni, e hanno quello sguardo appuntito che chirurgicamente affonda in quello che viene raccontato, a volte fino a mostrarcelo sanguinolento.

“L’era dell’Acquario” non fa eccezione. Il prologo alla Carrère mi è piaciuto tantissimo e così la struttura circolare del romanzo. I personaggi sono indagati nella loro policromia, e per ogni decisione che prendono c’è una lunga disamina delle possibilità che vengono valutate e scartate. Potrei quasi affermare che i personaggi di Fabio Bacà si fanno conoscere, più per quello che fanno, quasi più per quello che non fanno.

La narrazione procede fitta e spietata. Fabio Bacà non fa sconti quando si tratta di giudicare scelte discutibili, ma contemporaneamente sembra osservare divertito tutti i ragionamenti e i guai in cui si infilano i suoi personaggi.

È un libro che consiglio a chi non teme una narrazione fiume, complessa, certosina e molto colta.

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