
Ho conosciuto Rosario Russo con il libro “Quattordici spine” e dopo anni è uscito un nuovo romanzo, “Theta infelix” (Biblioteca Apalòs, giugno 2026), sempre con protagonista l’ispettore Traversa e il commissariato di Acireale.
Ringraziamo l’autore per la copia omaggio in digitale. Dello stesso autore abbiamo letto e recensito il romanzo “Quattordici spine” e la raccolta di sei racconti intitolata “Effetti collaterali”.
Trama di Quattordici spine
Ottobre 2018. Mentre l’Etna oscura il cielo con una pioggia di cenere che ricopre ogni cosa, un duplice omicidio sconvolge la costa siciliana nei pressi di Acireale. Sotto la lingua delle vittime, un misterioso rito: due monete d’argento con inciso il simbolo della Theta.
«Lava sopra lava. Tutto si pitta di nero.»
L’ispettore Luigi Traversa, in fuga da un passato che non smette di tormentarlo, si ritrova immerso in un’indagine che affonda le radici in un vecchio caso del 2002. Tra regolamenti di conti, antiche leggende e l’ombra di un male ancestrale che scende dalla “Montagna”, Traversa dovrà scoprire se ha il coraggio di calarsi nel fondo del pozzo. Perché è solo lì, dove non c’è più né sole né luna, che si nasconde la verità.
Recensione
Credo di aver trovato il romanzo perfetto per l’estate. Un giallo ambientato in Sicilia dove leggende ed omicidi si incastrano tra di loro. E già il fatto che ne vengano menzionate è un punto a suo favore. Adoro le leggende e i misteri, non a caso a scuola, Epica (si chiamava così) era una delle mie materie preferite.
Avete presente quella sensazione di aver capito chi sia l’assassino ma allo stesso tempo siete in dubbio? Ecco, sono rimasta in quel limbo fino alla fine. E poi i dialoghi in siciliano e in veneto mi hanno strappato un sorriso soprattutto con i loro modi di dire.
Rispetto a “Quattordici spine” l’ho trovato diverso, più descrittivo, più coinvolgente. Una storia che narra, sì, di miti e leggende, ma anche di una triste realtà.
In “Theta infelix”, inoltre, vediamo anche un po’ di vita privata non solo dell’ispettore Traversa ma anche del commissario e della vice ispettrice. Un privato dolce amaro per entrambi.
Che dire? È stato un libro davvero scorrevole e avvincente dall’inizio alla fine ed in ogni parola si evince l’amore dell’autore per la Sicilia e il suo paese, Acireale. Ve lo consiglio.



