“A riveder le stelle” – Aldo Cazzullo

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Categorie

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Voto redazione

3 stelle

Data di pubblicazione

14 Set, 2021
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7

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A settembre 2020, a un passo dal settecentesimo anniversario della nascita di Dante Alighieri che si sta celebrando in questo 2021, la Mondadori ha pubblicato nella collana Le strade blu il saggio di Aldo Cazzullo “A riveder le stelle”. Si tratta di un viaggio nel viaggio: canto dopo canto, segue il percorso di Dante nell’inferno e prova a viverlo a tre dimensioni.

Cos’è A riveder le stelle

L’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo ha sviluppato in 27 capitoli un discorso sugli incontri che Dante fa nei gironi infernali. Il suo apporto personale è prendere spunto da personaggi e luoghi per spaziare nel Tempo.

Ci vengono ricordati il fondamentale contributo di Dante alla lingua italiana (espressioni come “cosa fatta capo ha” e “solo soletto” vengono proprio da lui) e l’universalità dei suoi temi. Ecco che si riesce a parlare perfino di Maradona e di Vajont, a citare Guccini, Neruda e Pessoa, andando a ritroso fino a Tiresia, Callimaco, Omero.

Recensione

Prima di leggere questo saggio ho riletto l’inferno. La mia è stata una lettura superficiale, perciò nel saggio ho sempre trovato qualcosa da imparare. Le parti che ho preferito sono stati gli approfondimenti sui personaggi e sulle loro storie, che quando si trattano a scuola sono solo un peso perché vanno studiate. Qui invece siamo liberi di entrare nella loro umanità e soprattutto nella loro fragilità, per lasciarci colpire come colpirono lo stesso Dante.

Tuttavia questo spaziare nel tempo non mi ha convinto sempre, anzi alcune volte mi è sembrato forzato e mi sono chiesta quale fosse il messaggio di quel collegamento.

“A riveder le stelle” è un’opera divulgativa che può essere considerata un punto di vista interessante, ma secondo me è da integrare a interpretazioni più tradizionali.

Ho letto questo libro perché è stato scelto dal gruppo di lettura di Pescara EquiLibro per il mese di agosto.

Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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