“Alla ricerca delle coccole perdute” – Giulio Cesare Giacobbe

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Voto redazione

Data di pubblicazione

29 Gen, 2020
loro-copertina
7

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Alla ricerca delle coccole perdute…
Speriamo che qualcuno le abbia trovate!

La battuta non era delle migliori, ma è stato più forte di me! Dopo aver letto “Come smettere di  farsi le seghe mentali e godersi la vita”, mi trovo con un altro libro di  Giulio Cesare Giagobbe.

Oscilliamo di continuo tra solitudine, insicurezze, incertezze, disagio, insoddisfazione, sofferenza, paura, panico, infelicità, che vita di M….

Incontriamo persone, che hanno uno stato di  personalità:

Bambino
Adulto
Genitore

Più accentuato degli altri. Trovandoci a dire “aho ma tutti io li trovo?!”

Ma come mai? Come mai ci troviamo a dire frasi del tipo “Ah non sei mio padre/madre”, “Smettila di fare il ragazzino”, “Perchè sei cosi stro…”

“È sullo sviluppo di queste tre personalità che coesistono in noi, che si basa la nostra vita”

 

Trama Alla ricerca delle coccole perdute

copertina alla ricerca delle coccole perduteUna psicologia per i single e per la coppia. Prendendo le tre personalità in esame, si analizza ogni aspetto, i particolari che le distinguono e come riconoscerle. Un saggio dell’autore che spiega, sempre con la sua tipica scrittura facile e umoristica, a gestire il bambino che c’è in noi, l’importanza dell’umiltà, il sapersi difendere facendo l’adulto e l’amare come un genitore.
Con esempi, schemi e battute Giacobbe (ormai è amico nostro) ci porta a una realtà della società di oggi, che giustamente non è quella dei nostri nonni, e come l’evoluzione abbia portato sempre più disagio nelle persone.

 

Il mio punto di vista

Mi sono avvicinato a questo libro perchè mi capita spesso di giudicami, cerco di spronarmi e a volte creo l’effetto opposto, non sopporto le persone che si piangono addosso e ho una paura matta della depressione (ci sono passato).

Questo libro personalmente mi ha aiutato a capire tanti aspetti di me e di chi mi circonda o incontro, di non prendere le situazioni troppo seriamente e che “Aho non è sempre colpa mia, ma pensa te” .

Un libro sul auto-crescita, o almeno dovrebbe esserlo, dico dovrebbe perchè fa sempre male accettare quel lato di noi che cerchiamo di nascondere e fingiamo che non esiste, ma c’è.
Con questo libro sono riuscito a capire di più, e quando una cosa si capisce, è più facile accettarla.

Se avete già letto la prima recensione sapete già che consiglio posso darvi prima e durante la lettura. Togliete il pregiudizio!
Sono ripetitivo lo so, ma so per esperienza che è difficile, in alcuni argomenti  ovvio, ma è fondamentale che impariamo a capire quando ne abbiamo uno e lavorarci sopra.
Il pregiudizio limita, ci limita, questo è un peccato, soprattutto se hai questa tipologia di libri tra le mani.

Buona lettura e ci leggiamo alla prossima recensione.

Vi auguro di trovare le vostre coccole perdute… va bene! La smetto!

Flask (Giorgio Conese)

Amanti dei libri

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