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I componimenti d’amore di Frida Kahlo (video lettura)

Frida Kahlo non è stata solo una grande pittrice, ma anche una scrittrice sensibile e raffinata, nonostante le sue pagine siano poco note.

Cosi come nei dipinti, anche negli scritti traspare tutta la sua forza, il suo istinto di libertà, la sua indomabile passione, il suo vivere di emozioni e sentimenti senza nessun freno, lasciandosi prendere la mano dal flusso del cuore.


La vita sentimentale di Frida Kahlo

Nella sua vita  breve e non certo facile, la pittrice messicana ha avuto numerose relazioni e amicizie profonde e affettuose, andando spesso contro le convenzioni della sua epoca, anche se il vero amore della sua vita, nonostante il rapporto tormentato, sia sempre stato Diego Rivera, suo marito nonché primo estimatore della sua arte.

Nelle suoi componimenti Frida, dà voce con autentica semplicità alle sue emozioni, ad una capacità di amare senza chiedere nulla in cambio, in maniera totale, coinvolgente e profonda, donando tutta se stessa, cercando di inventare nuove parole per dare forma ai propri sentimenti:

È lecito inventare verbi nuovi? Voglio regalartene uno: io ti cielo, così che le mie ali possano distendersi smisuratamente, per amarti senza confini.

Scrive Frida, in una delle numerose lettere d´amore.

 

I componimenti d’amore di Frida Kahlo

Tra i suoi componimenti più profondi, questo dedicato a José Bartoli, nella quale la pittrice si firma Mara, dal nomignolo con cui lui amava chiamarla, Mara, diminutivo di Maravilla.

Per te ho ricominciato a vivere, a dipingere, ad essere felice, a mangiare meglio per essere forte così che tu potessi trovarmi bella, un po’ nel modo in cui ero prima […]
voglio dirti che tutta me è aperta per te.
Da quando mi sono innamorata di te, tutto si è trasformato ed è pieno di bellezza.
Voglio darti i colori più belli, voglio baciarti…
Vorrei vedere dai tuoi occhi, sentire dalle tue orecchie, sentire con la tua pelle, baciare con la tua bocca.
Per vederti dal di sotto, vorrei essere la tua ombra nata dalla suola del tuo piede, che si estende lungo il terreno su cui cammini…
Voglio essere l’acqua che ti lava, la luce che ti dà forma, vorrei che la mia sostanza fosse la tua sostanza, voglio accompagnarti e aiutarti, amarti e nella tua risata trovare la mia gioia.
Se a volte soffri, voglio riempirti di tenerezza così che tu ti senta meglio.
Quando hai bisogno di me, mi troverai sempre vicino a te.
Perdonami se tutte queste cose che ti scrivo ti sembrano stupidità, ma credo che in amore non ci sia né intelligenza né stupidità, l’amore è come un aroma, come una corrente, come pioggia.
Lo sai, mio cielo, tu piovi su di me e io, come la terra, ti ricevo.

Ieri sera mi sono sentita come se tante ali mi accarezzassero tutta, come se le punte delle tue dita avessero bocche che baciavano la mia pelle. Gli atomi del mio corpo sono tuoi e vibrano insieme così che ci amiamo l’un l’altra. Voglio vivere ed essere forte per amarti con tutta la tenerezza che ti meriti, per darti tutto ciò che c’è di buono in me, così che tu non ti sentirai solo. […] Sento di averti amato da sempre, da prima che tu nascessi, da prima che tu fossi concepito. A volte sento di aver partorito me stessa.

Dal piccolo letto su cui sono sdraiata guardo la linea elegante del tuo collo, la raffinatezza del tuo viso, le tue spalle e la tua schiena ampia e forte. Provo ad avvicinarmi a te il più possibile così che possa percepirti, per godere della tua incomparabile carezza, il piacere che è toccarti… se non ti tocco, le mie mani, la mia bocca e tutto il mio corpo perdono la sensazione. So che dovrò immaginarti quando sarai andato via. […] Non negarmi gli altri desideri che danno completezza a ciò che provo per te e che può soltanto essere chiamato amore. […] E l’unica cosa che esiste per me in questo momento è che ti amo.

In un mondo migliore senza ipocrisia, stupidità, miseria e tradimento… non abbandonarmi. Tienimi dentro di te, ti imploro. Voglio essere la tua casa, tua madre, la tua amante e il tuo figlio… Ti amerò dal panorama che vedi, dalle montagne, dagli oceani e dalle nuvole, dal più sottile dei sorrisi e a volte dalla più profonda disperazione, dal tuo sonno creativo, dal tuo piacere profondo o passeggero, dalla tua stessa ombra o dal tuo stesso sangue. Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.

 

E in questa lettera, tutto il sentimento forte e tormentato che ha legato Frida al marito Diego,

«Sono da invidiare, perché l’amore di Diego è qualcosa di unico e irripetibile, malgrado tutto. E io ho avuto tutto, malgrado me.» diceva parlando della loro unione.

“La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle. Dove sei? Dove sei? Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui. La mia mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore, il mio corpo reclama qualche ora di serenità. La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore.”

 

Usando le parole stesse di Frida: un’anima capace di esprimere tanta bellezza sia con le parole che con i colori e le allegorie dei suoi quadri.

Piedi a cosa mi servono se ho ali per volare

E lei, ha avuto le ali del coraggio, della libertà, della forza di contrastare le ferite inflittegli dal destino con il suo immenso amore per la vita, Viva la vida!

 

Video lettura degli scritti d’amore di Frida Kahlo

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