“Confessioni di uno zero” – Giovanni Di Iacovo

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Voto redazione

Data di pubblicazione

28 Ago, 2019
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7

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Lo scrittore abruzzese Giovanni Di Iacovo ha pubblicato il suo quarto romanzo con Castelvecchi nel 2017. “Confessioni di uno zero” è una storia d’amore che nasce in provincia e non riesce a morire a Londra, raccontata con uno stile brillante, psichedelico e trascinante.


Trama di Confessioni di uno zero

confessioni di uno zero

Quello tra Sebastiano Zerrolli detto Zero e Vienna Colantonio è un amore che dura vent’anni, ma lei non lo sa. Noi la conosciamo dopo un incidente automobilistico che le ha cancellato buona parte dei ricordi e veniamo a scoprire insieme a lei la sua vita passata, un pezzetto per volta.

Si sta per sposare con Pietro, ma è perseguitata da un diario a firma di Sebastiano che le viene consegnato a stralci e le svela come hanno iniziato e continuato ad amarsi e perché adesso sono lontani. Un amore complesso e ostacolato come quello di Romeo e Giulietta, ambientato alla fine del secondo millennio.

Recensione

Quando si legge Giovanni Di Iacovo si ha a che fare con un caleidoscopio di culture che vanno dal lirismo fine alla pura demenzialità. Con il medesimo tono scanzonato riesce a raccontare tanto una scena fetish quanto lo strazio burocratico che segue un lutto.

L’unico modo per godersi il viaggio è arrendersi alla finzione letteraria e lasciarsi mostrare le cose per come ce le pone l’autore, cioè anche nei loro lati grotteschi. Il risultato è un profondo divertimento, arricchito di senso dalla scrittura fisica, carnale, a cui bastano pochissime sillabe per far visualizzare un gesto.

Di Iacovo è glocal. Riesce a essere provinciale e globale nello stesso tempo; far coesistere punk e stilnovo in un modo che finisce per essere armonico. È straordinariamente forte nella sua pescaresità ma è sufficientemente giovane e cosmopolita per guardarla con distacco ironico, prendendo allegramente in giro sia noi che leggiamo (ridendo con noi, però, e non di noi) sia se stesso.

di iacovo a moscufo

Giovanni Di Iacovo (al centro, con il libro in mano)

«Nelle mie esperienze all’estero ho scoperto di sentirmi meno piccolo, quando i miei interlocutori mostravano interesse per i personaggi del luogo da cui provenivo – ha spiegato in occasione della presentazione del 22 agosto a Moscufo, in provincia di Pescara – perciò ho cominciato a vederne il valore».

In “Confessioni di uno zero” ci sorprendiamo, restiamo sospesi e ridiamo quando lo vuole l’autore: quando ha conquistato la nostra fiducia ci spinge fino al bordo delle emozioni che conosciamo e ci mostra quanto sia complicato definirle in una forma precisa.

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Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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