“Il caso collini” – Ferdinando von Schirach

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Categorie

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Voto redazione

4,5 stelle

Data di pubblicazione

28 Feb, 2022
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“Il caso Collini” è un poliziesco di Ferdinando von Schirach pubblicato da Longanesi nel 2012. 

Trama de Il caso Collini

Berlino. “Stanza 400, è morto.”

È la breve, lapidaria frase con cui Fabrizio Collini si autodenuncia per il brutale omicidio di un uomo, Hans Meyer. Collini rifiuta ogni difesa mentre il suo giovane quanto all’apparenza inesperto difensore d’ufficio Caspar Leinen si batte per arrivare alla verità. 

Ambiguità. Una delle parole che maggiormente risuona dopo la lettura.

Colpe? Cosa sono le colpe? Quelle che la coscienza di ognuno riconosce  come tali o quelle che la giurisprudenza, così interpretabile e cavillosa, giudica come reati? Se una legge assolve un uomo, incondizionatamente la coscienza può fare altrettanto? 

Un’ esecuzione rimane un’esecuzione anche quando la mano che esegue è mossa da un ordine impartito a gran voce e senza diritto di replica da un superiore.

Allora dove è la verità e dove la giustizia. Sangue lava sangue? Restituire dolore  per lenire il proprio? Ci si muove in un campo troppo vasto e troppo minato da non sapere più dove sia finita la coscienza e da correre il rischio di non essere imparziali. 

Non sempre si può assolvere senza rammarico, non sempre si può condannare senza rimorso.

Le situazioni al pari delle persone hanno facce che non conosciamo e che restano celate finché non succede qualcosa che le riporti a galla. Cadono i veli. Siamo più complessi di quanto si possa pensare!

Recensione

La scrittura è secca e pulita, come del resto dovrebbe essere una scrittura che racconta un processo, pochi ma determinanti elementi.

Come riportato in diverse interviste dallo stesso autore, suo nonno fu uno dei fondatori della gioventù hitleriana e governatore nazista di Vienna. Fu condannato a vent’anni di carcere al processo di Norimberga per aver deportato circa ottantacinquemila ebrei. La storia raccontata non è una storia vera ma non si discosta molto dalle vicende che accadevano all’epoca. L’intento dell’autore sembra essere quello di fare i conti con il passato ed evidenziare quanto spesso legge e giustizia non siano coerenti. 

Arcangela Guida

Recensore

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Di madrelingua francese, sono nata a Lione e vivo a Roma, città nella quale ho studiato e alla quale ormai non saprei rinunciare. Mamma di Emanuele, mi divido tra lavoro in farmacia - dispenso farmaci, buoni consigli qualche volta, sorrisi sempre - lezioni di francese e corse varie. La mia vita, a tratti sembra la pubblicità della fiesta: ”Tutto il giorno di corsa, a pranzo un panino al volo, adesso non ci vedo più dalla fame!”. Credo nelle coincidenze e nel potere delle parole. Le parole hanno un peso, fanno e disfano la realtà, quasi mai sono casuali. Leggo molto... quasi sempre di notte, quasi mai di giorno. Ma no, non temete di incontrarmi, non sono un vampiro!

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