“Il giorno in cui arrivarono i nazisti” – Ella Gyland


Voto: 3,5 stelle / 5

Il giorno in cui arrivarono nazisti” (Newton Compton Editori), scritto da Ella Gyland e pubblicato nel mese di aprile 2023, ci riporta ad una tragica pagina di storia: l’invasione della Danimarca da parte dei soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
Si ringrazia la casa editrice per la copia cartacea in omaggio.

Trama de Il giorno in cui arrivarono i nazisti

La data da cui partono le vicende narrate è il 29 settembre 1943. E’ utile però una presentazione iniziale prima di entrare nel vivo della trama.

Siamo in Danimarca, unica nazione che, pur essendo stata invasa dai nazisti nel 1940, si comporta diversamente dagli altri paesi occupati. Grazie alle capacità dei suoi governanti e agli accordi stipulati, può mantiene parte della sua autonomia. Si parla di occupazione “pacifica”: gli ebrei danesi non vengono considerati cittadini diversi dagli altri. La popolazione evita i contatti con gli occupanti, ma il clima è sempre più pesante con l’incertezza di fondo e le notizie che arrivano da altri paesi; ci sono dei sabotaggi. Questo fino all’estate del 1943, quando la Germania proclama la legge marziale in tutta la Danimarca.

Il primo ottobre dello stesso anno le strade di Copenaghen sono attraversate da autocarri con soldati pronti a retate contro gli ebrei, ma la popolazione nei giorni antecedenti si è già data da fare per tentare di metterli in salvo.
Inger, una delle protagoniste del libro, ha l’opportunità di fare qualcosa di meritevole; anziché accettare le regole imposte dalla Werhmacth, può collaborare alla salvezza delle persone. Cantine, solai, chiese sono rifugi per la gente in attesa di scappare verso la Svezia: persone di una tranquilla democrazia, in fuga semplicemente perché ebree. Come Inger tante persone si prodigano, tra cui la cugina e un’altra ragazza che si innamora dello sguardo puerile e delle attenzioni impacciate di un ragazzo tedesco, cioè del nemico.
Parallelamente a questa storia scorre quella di Cecilie, nipote di Inger che, nel 2018, scopre qualcosa che le farà ripercorrere la storia della nonna, mettendosi alla ricerca di un certo David apparso su un pezzetto di carta sotto una scatola di gioielli.

Recensione

La storia si dilata, tocca questioni cruciali e ferite profonde.

La scrittura precisa e lineare, il linguaggio contenuto, a volte asettico, faticano a trasmettere le emozioni che una trama così ricca e complessa potrebbe fornire. Personalmente, ho trovato i personaggi stessi senza un’efficace caratterizzazione, rischiando così di apparire distanti al lettore. Si elevano sicuramente sopra le altre le voci di Inger e di Cecilie, dignitose figure femminili in equilibrio tra la normalità e il coraggio. Un grosso pregio del libro è sicuramente il rigore della documentazione nel ricondurci ad un periodo storico da non dimenticare mai e, in questo caso, l’aver spostato l’attenzione sugli ideali condivisi da un’intera nazione.

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