“Il passaggio dell’orso” – Giuseppe Festa

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Voto redazione

5 stelle

Data di pubblicazione

5 Mag, 2021
loro-copertina
7

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Nel 2013 Salani editore ha pubblicato “Il passaggio dell’orso” di Giuseppe Festa, uno scrittore che è anche cantante e educatore ambientale. Questo romanzo rientra nella narrativa per ragazzi: i protagonisti sono due adolescenti, ma la crescita che avviene dentro di loro interessa benissimo anche l’adulto, che molte cose sul rispetto degli animali selvatici e della natura non le conosce.

Trama de Il passaggio dell’orso

La natura è ricca di misteri e di legami invisibili. Viola e Kevin sono due quindicenni che si trovano a condividere la stessa esperienza di volontariato nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Presto diventano parte di una missione ben più grande: dovranno salvare dall’avidità dell’uomo i pochi orsi marsicani rimasti in tutta Italia e custoditi nel Parco.

Recensione

Giuseppe Festa mostra una bella cura nello stile e nell’intreccio e anche un profondo rispetto per l’argomento. “Il passaggio dell’orso” è un romanzo multistrato, con temi complessi. Il più evidente è la lotta del Bene contro il Male: l’oggetto del contendere è l’orso marsicano, in via d’estinzione, difeso dai guardiaparco (che però devono anche difendersi da lui) e inseguito dai bracconieri.

Uno degli aspetti più interessanti è che questa lotta non è dipinta in bianco o in nero: ci sono delle zone di grigio in cui i buoni non sono completamente indifesi e i cattivi sono nascosti dove non ce l’aspettiamo.

Nell’intreccio sono presenti delle scene che avvengono in simultanea e che alzano il livello della narrazione. Ci sono anche delle riflessioni interessanti sulle difficoltà che esistono nella convivenza tra esseri umani e animali, e le scelte che possiamo fare per il benessere di tutti.

L’ho davvero apprezzato e in più mi sono commossa in ogni santa scena in cui era coinvolto un bambino piccolo.

Ho letto questo libro perché scelto come lettura di aprile – mese della terra – dal Gruppo EquiLibro di Pescara.

Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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