
“Il talento della rondine” è un romanzo formativo scritto da Matteo Bussola; scrittore italiano nato a Verona nel 1971, noto per molti altri romanzi diventati bestseller. La prima edizione di questo libro è stata pubblicata da Salani editore a giugno 2025, mentre l’ultima ristampa (la terza) è uscita a luglio dello stesso anno.
Di Matteo Bussola abbiamo recensito anche “Il rosmarino non capisce l’inverno” e “La vita fino a te“.
Trama de Il talento della rondine
Brando. Ettore. Talento.
Un ragazzo si è sempre sentito dire di essere IL talento nella danza, l’altro: Ettore, disegna come se nulla fosse. Questo è il talento. Ma come ci dimostrano questi due ragazzi, non sempre ciò che ci viene bene, ciò che per noi è naturale è effettivamente quello che noi vogliamo fare o che ci fa sentire liberi.
Un’amicizia nata da un incontro non proprio dei migliori, ma che unisce due opposti, il perfetto esempio degli opposti che si attraggono: Brando, talento nella danza, che però quando tutto è buio trova luce nel disegno, Ettore, talento nel disegno, ma desidera essere ballerino, anche se non è nato con il talento e il corpo “giusto” per danzare mette tutto l’impegno nella danza, andando anche contro il volere di un padre che non lo capisce, ma si sa, pur di realizzare un sogno si può fare ben di più di convincere un padre. Un rapporto che a volte è come una corda, deve essere tirata da due lati, con forza, questi due ragazzi hanno bisogno l’uno dell’altro per imparare ciò che a uno viene naturale e l’altro deve imparare. Talvolta però sorge invidia. Come sarà gestita?
Uniti anche da una situazione familiare non uguale, ma che li fa soffrire entrambi, problematica insomma, e proprio per questo hanno necessità di trovare la loro salvezza, nell’arte che li assolve da tutti i problemi. Loro non hanno bisogno di avere talento in quello che fanno, ma vogliono stare bene, seguire il cuore e i sogni. C’è anche una ragazza, Mirta, che li accompagnerà nella loro avventura e diventerà una figura necessaria e in qualche modo di sostegno.
“L’amico invece gli stava insegnando a guardare le cose in modo differente: gli ostacoli che incontri lungo il cammino non sono lì per impedirti di fare qualcosa, ma per permetterti di dimostrare quanto davvero tieni a qualcosa. Non è importante da che livello parti, o che obbiettivo riceverai, ma solo l’amore che ti muove.”
Una storia realistica, che alla fine ci lascia con un dubbio esistenziale: nel testo è citata frequentemente la parola TALENTO, ma, dopotutto, che cos’è il talento?
Recensione
Un romanzo scorrevole e piacevole, non troppo impegnativo, con una storia verosimile, che si avvicina a noi, qui sta il bello. In realtà penso di essere riuscita veramente ad apprezzare il romanzo quando l’ho terminato, una di quelle storie che solo finite ti fanno dire: “Wow” e ti fanno riflettere. Lo scrittore ti accompagna alla riflessione, ti guida e alla fine riesci a formulare un’idea, così aggiungi un tassello al puzzle delle cose capite della vita. Questo è esattamente il risultato di un buon libro e soprattutto di un buon romanzo formativo. Io definisco così perché parla di due ragazzi di quattordici anni che stanno capendo cosa vogliono fare e credo sia quello anche tutti gli altri ragazzi al mondo stiano facendo: capendo qualcosa di sé o magari trovando un po’ di sé stessi anche in un libro.
Il dubbio potrebbe essere che diventi pesante e noioso, no, non lo è. Trovo la narrazione dinamica e talvolta anche simpatica, ironica, bilanciando aspetti seri con un po’ di vita spensierata della gioventù. Lo consiglio a chi ha bisogno di avere un sogno e capire come realizzarlo.
“Il talento della rondine” ha decisamente trovato un posticino nel mio cuore che mi ricorda del talento e dei sogni.
Emma Allemand



