“La maledizione del faraone” – Valentino Meynet

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Voto redazione

Data di pubblicazione

14 Ott, 2019
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7

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“La maledizione del faraone” è il terzo libro portato a termine da Valentino Meynet. È proprio vero che gli scrittori emergenti non di rado possono riservare delle ottime sorprese. È il caso di questo giallo, che ricalcando le orme dei grandi autori di gialli noire come Agata Christie e Arthur Conan Doyle, ci conduce in un’inaspettata avventura che ha come sfondo l’antico Egitto. In fondo ogni storia che affonda le proprie radici nelle terre dei faraoni suscita nei lettori una curiosità notevole che ha il retrogusto del proibito. E in questo caso, tutte le aspettative saranno rispettate.


Recensione de La maledizione del faraone

Si tratta della terza indagine che vede il famoso detective David Colburn e il suo aiutante Smiley Grant impegnati a risolvere un mistero molto complesso. Una lunga serie di delitti si consuma in un’isolata villa in Bretagna, di proprietà di un facoltoso archeologo. Una festa in maschera dà un tocco di Italia molto affascinante a tutta la trama. Una misteriosa statuetta getta sui tragici eventi l’ombra del faraone Chefren. Molto sangue sarà versato prima che i pezzi del puzzle si mettano a posto e rivelino a Colburn e ai lettori l’identità del colpevole.

Dopo “Il Fante di Picche” e “Un Nome per un cadavere”, “La maledizione del faraone” probabilmente si presenta come il romanzo più maturo di Valentino Meynet. L’accortezza con cui descrive scene e psicologia dei personaggi non sembra appartenere a uno scrittore emergente. E di questo ne beneficia il ritmo complessivo della trama. Un ritmo incalzante, ricco di colpi di scena, di pause dedicate all’osservazione dei particolari. Tutto ciò di cui un giallo ha bisogno.

Questa storia non è altro che una sfida lanciata da Valentino Meynet. Un invito a chiunque abbia voglia di leggere ciò che della sua fantasia è stato posto su carta. Personalmente lo trovo un ottimo regalo anche per i più piccoli. Un’ottima idea per fare assaporare la bellezza della lettura.

Confrontatevi con l’acume di Colburn, per la terza volta fondamentale nel fare giustizia in situazioni criptiche.

Date fiducia a Valentino Meynet, non ve ne pentirete.

Giovanni Lupo

Recensore

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Giovanni Lupo, 21 anni, Agira (EN), studente università di Catania.

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