“Un’amicizia” – Silvia Avallone

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Voto redazione

4 stelle

Data di pubblicazione

29 Mar, 2021
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7

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Dopo il successo del suo ultimo libro “Acciaio” Silvia Avallone ritorna con “Un’amicizia” (Rizzoli 2020), una storia d’amicizia tra due adolescenti, dei loro problemi, delle loro idee, dei loro amori, rivisti da una delle due ben 13 anni dopo la rottura di quel legame.

Trama di Un’amicizia

Le protagoniste di “Un’amicizia” sono due ragazze: Elisa, strappata per motivi familiari dalla sua città d’origine, e Beatrice, la ragazza invidiata da tutti nel liceo che frequenta. In mezzo c’è un’amicizia travolgente, come solo quelle tra adolescenti sa essere, tra due ragazze apparentemente così diverse ma poi in fondo così uguali. Un’uguaglianza dettata dal fatto di provenire entrambe da una famiglia disfunzionale, dove le rispettive madri sono in cerca di un riscatto per tutto quello che non sono riuscite a realizzare nella vita: una che voleva diventare cantante e l’altra soubrette.

Ci troviamo in una località non definita, una cittadina di provincia di nome T. Le due ragazze si incontrano per la prima volta in riva al mare e poi nella stessa scuola dove non condivideranno solo il banco, ma anche tutte le gioie e le emozioni che nell’arco del tempo capiteranno loro. Un legame indissolubile e unico che si dissolverà a Bologna la sera del trionfo della Nazionale di calcio ai Mondiali 2006.

Elisa si sentirà come investita da uno tsunami vedendo crollare il suo “mondo perfetto” insieme a Beatrice e Lorenzo, il suo fidanzato. Elisa, dopo il trasferimento a Bologna nell’Università che ha sempre sognato, non ha forse tenuto conto delle esigenze di Bea e di quello che veramente la sua amica vuole diventare: non vede i libri nel suo futuro ma social network e sogni concreti.

Recensione

La storia si alterna tra presente e flash back nel passato ma il tutto inizia con Elisa che è seduta sulla sedia della cucina davanti a un computer acceso. Ogni Tg parla della Rossetti, ma lei la conosce solo come la sua amica Bea: sanno dove viaggia, come si veste e cosa mangia ma nessuno effettivamente la conosce come Elisa. Nessuno ha conosciuto Bea bene come lei, quando ancora non veniva chiamata solo per cognome “La Rossetti”. Lei, Elisa, è una donna schiva e, a differenza della sua amica, non ama i social né essere fotografata. È convinta che ogni persona sia molto più interessante rispetto a quello che vuole apparire dietro ad una foto. Seduta a scrivere un libro per trovare il suo di riscatto, di quello che poteva essere ed invece non è stato. Vuole scrivere di una storia che nessuno sa e, come tutte quelle che ci portiamo dentro, possono prendere forma solo attraverso le parole di un racconto.

La storia è bellissima. In qualche modo riecheggia il suo esordio, ma in questa l’autrice alza il tiro e l’effetto è ben oltre le aspettative. Il finale è una sorpresa nella sorpresa: Elisa si trova a dover prendere una decisione… “si tradisce chi si ama, per poter crescere”? A voi scoprire la risposta!

Giuseppe Chiarenza

Amanti dei libri

Recensore

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1 commento

  1. cristina mosca

    a questo romanzo metterei mezza stella in più perché mi ha coinvolta e tenuta serrata nel suo ritmo e nella sua scrittura. lo consiglierei anche alle adolescenti.
    l’ho finito di leggere da una settimana, eppure continuo a riflettere sul contrasto fra apparire e essere, sull’attendibilità della voce narrante e sulle riflessioni che ha innescato in me.

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