“L’angelo di Monaco” – Fabiano Massimi

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Voto redazione

Data di pubblicazione

14 Set, 2020
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7

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“L’angelo di Monaco” (Longanesi  2020) di Fabiano Massimi è un thriller storico intrigante e quanto mai documentato, che si rifà a un episodio di cronaca nera accaduto a Monaco di Baviera nel 1931: il caso irrisolto di Angela Maria Raubal (detta Geli), nipote di colui che poco dopo avrebbe preso le redini del Reich.


Trama de L’angelo di Monaco

l-angelo-di-monaco-copertinaSettembre 1931.

Nel sontuoso appartamento di Hitler a Monaco di Baviera, è rinvenuto il cadavere di Geli.

Il caso viene archiviato come suicidio, ma Siegfried Sauer, ispettore e rinnegato nazista, ha molti sospetti a riguardo.

Inizia così un’estenuante indagine, che porterà Sauer a svelare una realtà ben diversa da quella prospettata all’inizio.

Sauer dovrà far fronte agli uomini più importanti del partito nazista, che sembrano quasi tutti intenzionati a depistare le indagini e a celare una verità troppo scomoda.

Alla fine riuscirà a scoprire il complotto, e sarà costretto a fuggire da Monaco e dalla Germania per evitare spiacevoli sorprese.

Recensione

Il romanzo è molto accattivante, anche se nella prima parte fa un po’ fatica a decollare. I due suicidi che seguono quello apparente di Geli appesantiscono un po’ la lettura, che comunque resta abbastanza piacevole. Sicuramente è la seconda parte quella più ricca di suspense, in cui i colpi di scena si susseguono e fanno rimanere il lettore incollato al romanzo. Il finale è davvero molto avvincente, e il duello tra Sauer e l’assassino coinvolge molto il lettore.
Ci sono sicuramente degli aspetti molto interessanti che rendono merito all’autore, su di tutti le documentazioni storiche. Come si evince anche in calce al libro, i riferimenti storici sono molto dettagliati, e quasi tutti i personaggi che appaiono nel romanzo rimandano a personaggi realmente esistiti. Molto interessanti gli incontri e le descrizioni fatte di Hitler e dei più importanti membri del partito nazista, aiutano a dare una sfumatura ancora più veritiera e realistica al romanzo. L’aspetto fittizio è quindi molto ben equilibrato con quello che è stata la realtà del tempo, un’epoca in cui la Repubblica di Weimar era ormai moribonda e il nazismo incombeva su tutta la Germania.
Un libro che sicuramente merita un occhio di riguardo…un thriller storico molto consigliabile agli amanti del genere.

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Davide Bernardin

Recensore

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Davide Bernardin è nato a Feltre (BL) e vive a Bologna; ha trascorso gran parte della sua vita a Tonadico, nella valle di Primiero (TN). Laureato alla magistrale in Letterature euroamericane all’università di Trento, lavora come insegnante. Amante del rock’n’roll classico e orecchiabile, e della lettura intima e avvincente, dedica parte del suo tempo libero a scrivere canzoni, poesie e romanzi. Nel giugno 2020 pubblica il poema "Viaggio nel tempo - Tirannia, amore e ribellione", e nel maggio 2022 pubblica "Quella casa in fondo alla pianura", un romanzo storico ispirato in parte alla storia vera della famiglia di Cain Wall, schiavi statunitensi ignari per moltissimi anni dell'abolizione della schiavitù. Riguardo alla lettura, i generi che predilige sono i romanzi storici e quelli thriller/suspense.

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