
Il romanzo “Le figlie del pittore” di E. Howes, edito da Neri Pozza (2024) narra il difficile e morboso rapporto che lega le due figlie del pittore inglese Thomas Gainsborough, celebre ritrattista del XVIII secolo.
Trama de Le figlie del pittore
“La nostra casa è grande e fatta di pietra bianca e si trova proprio al centro di Ipswich, in Foundation Street. Dentro è sempre buia, dall’inverno all’estate, con scale che scendono nell’atrio, dove le pareti sono coperte di ritratti: ammiragli dal cappello rosso ed ecclesiastici dagli occhi piccoli e luccicanti…….Guardate che cosa può fare mio padre per il giusto compenso. Ecco cosa diciamo. Lui può fermare il tempo”.
E’ così che la piccola Peggy descrive, ammirata, suo padre, il celebre pittore Thomas Gainsborough, che ritrae i nobili e i ricchi di città per mantenere la famiglia.
Nei suoi quadri raffigura molto spesso la moglie Margaret, che vanta nobili origini, e soprattutto le due figlie: Peggy, la più piccola, e Molly, la sorella maggiore.
Le due bimbe sono sempre insieme, praticamente inseparabili. Giocano nella campagna inglese, libere e lontane dal mondo, non conoscono le buone maniere, non sanno come comportarsi in società.
E infatti Margaret, discutendo con il marito…
“Dovremmo abitare in città. Così le bambine potrebbero imparare a comportarsi come si conviene a chi appartiene alla loro classe e al loro retaggio, e tu potresti migliorare la tua condizione”
Ma non si tratta solo di imparare le buone maniere….
Un segreto….
Nella famiglia c’è un problema che tutti cercano di nascondere, di fare finta di niente …un segreto che viene celato al mondo.
Si tratta di Molly, la figlia maggiore.
Molly, ha dei comportamenti anomali, a volte si estranea da ciò che la circonda; di notte si alza, va in giro senza meta e al mattino non ricorda nulla. Peggy mette “sotto torchio” la sorella perché vuole sapere cosa le succede.
“Penso che Molly voglia soltanto giocare, eppure, la mattina dopo, per quanto io la implori, finge di non ricordare niente”.
Peggy si accorge che c’è qualcosa che non va in Molly…”Quando i suoi occhi mi guardano, lei è assente.”
I genitori sanno ma tacciono, fanno finta di niente, soprattutto il padre, e Peggy, per proteggere la sorella continua a nascondere il problema di Molly.
La famiglia, alla fine, si trasferisce a Bath, affinché Thomas possa allargare la sua clientela, aumentare i suoi introiti e farsi conoscere dal bel mondo della città. Margareth spera che una volta in città le eccentricità di Molly cesseranno.
Purtroppo la situazione non migliora… anzi peggiora… e il tunnel nero sembra avvicinarsi sempre più….
Recensione
Il romanzo prende spunto dalla storia vera delle due figlie del pittore Gainsborough, di cui una, Molly, era affetta da una malattia mentale.
Se dovessi dare un colore a questo romanzo, direi grigio fumo ….con sfumature nere!
La campagna inglese, la casa della famiglia, Bath, famosa e celebre città termale….tutto è cupo, triste, malinconico. L’autrice Howes sembra utilizzare ogni mezzo, e quindi anche le descrizioni dei luoghi, per preparare il lettore ad affrontare il dramma che andrà a consumarsi piano, piano, riga, dopo riga.
La povera Peggy che fin da piccola assume su di sé questo fardello, ti fa tenerezza: sola, dinanzi a due genitori egoisti che evitano di vedere la realtà.
Terribile, veramente.
Anche i protagonisti sono negativi e non riesci ad affezionarti a loro: il padre, dedito solo alla sua arte (e alle belle donne); la madre Margaret impegnata a far valere “la sua nobile discendenza” e a nascondere alla gente la malattia che affligge Molly; Mr Fischer, amato da entrambe le sorelle, egoista e superficiale.
Tra un capitolo e l’altro del romanzo, si sviluppa il racconto della vita di Meg, la mamma di Margareth, colei che avrebbe poi trasferito le nobili origini alla famiglia.
Ho trovato un po’ confuso l’ alternarsi delle due storie. Non so, sembra “un corpo estraneo” buttato nel mezzo della trama. Non capivo chi fosse questa Meg e perché “spuntasse” ogni tanto dal nulla. Solo alla fine, sono riuscita a fare tutti i collegamenti.
Ora la domanda è: mi è piaciuto questo romanzo? Non tanto perché l’ho trovato molto lento, poco scorrevole. La trama interessante ma, oserei dire, un po’ pesante. Molti pensieri, riflessioni, parole non dette, troppe pause.
Sicuramente la trama non è delle più allegre, questo è chiaro, però è una lettura noiosa…si direi che il termine noioso sia indicativo del romanzo.
Per gli appassionati del pittore Gainsborough
Emily Howes è autrice, regista teatrale e televisiva, psicoterapeuta. Questo è il suo romanzo d’esordio e ha vinto il Mslexia Novel Prize per inediti ed è entrato nella longlist dell’Historical Writers’ Association Debut Crown Award.



