“Martin Eden” – Jack London

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Voto redazione

Data di pubblicazione

31 Ago, 2019
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7

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“Martin Eden” è certamente uno dei romanzi più celebri dello scrittore americano Jack London. Dopo l’uscita a episodi sulla rivista americana Pacific Monthly, la casa editrice Macmillan Company  lo pubblica in un volume unico nel 1909 e poi in Italia nel 1925. Negli anni “Martin Eden” ha ispirato molti giovani scrittori che si affacciavano nel mondo della scrittura. Questo romanzo è riuscito a segnare un cambio di passo nel modo di approcciarsi alla lettura dei grandi classici della letteratura internazionale.


Trama

È la storia di un sogno. È la storia di un’ambizione. Diventare uno scrittore e vivere della propria arte. Martin Eden è solamente un marinaio. Conduce una vita fatta di lunghi periodi di fatica, trascorsi su una nave o su un peschereccio. A questi seguono dei mesi a terra a sperperare il poco guadagno tra divertimenti effimeri come alcol e prostitute.

La monotonia della vita di Martin tuttavia, è spezzata frequentemente dalle fantastiche storie che ama leggere nei pochi romanzi che riesce a rimediare. I personaggi di cui apprende le vite in quelle pagine gli danno la forza di andare avanti. Ma è l’amore a prima vista per Ruth, una nobile giovane conosciuta in circostanze del tutto inaspettate, che lo spinge a fare il grande passo. Decide che diventerà uno scrittore. Come i grandi di cui ha letto le bellissime righe. Farà successo e sarà degno di avere accanto una donna come Ruth. Ma l’apprendistato di uno scrittore come Martin Eden, come del resto quello di Jack London, è fitto di rifiuti, sacrifici, stenti, e umiliazioni. C’è solo un sentimento capace di far desistere dal mollare. È l’amore.

 

Recensione

Martin Eden probabilmente è uno dei romanzi che meglio racconta la vera essenza della letteratura. È stato definito uno dei “libri arrabbiati della letteratura americana”. Gli scrittori, benché anime dotate di una sensibilità accentuata, sono spesso portati a ignorare il proprio talento, la propria vocazione. Risulta davvero semplice intravedere nella trama lo sforzo, seppure a volte materialista, dell’emergente Jack London.  Martin Eden non è soltanto un libro che parla dell’arte di scrivere i libri.

È un’introspezione nell’animo di uno scrittore, di solito imperscrutabile. Qui invece vengono sviscerate tutte le dinamiche interiori che portano alla creazione di capolavori come questo, che spero leggerete.

Leggete Martin Eden, ma soprattutto leggete. Fatelo perché in fondo, per uno scrittore, la ricompensa più grande è sapere che esiste anche una minima possibilità di lasciare un segno nell’anima di un lettore sconosciuto.

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Giovanni Lupo

Recensore

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Giovanni Lupo, 21 anni, Agira (EN), studente università di Catania.

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1 commento

  1. cristina

    concordo soprattutto sull’introduzione! l’ho amato moltissimo ed è stato fondamentale per la mia visione del mestiere dello scrittore! lo cito molto ancora oggi ????

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