“Martini Shot” – George Pelecanos

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Voto redazione

5 stelle

Data di pubblicazione

5 Lug, 2021
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7

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Gli otto racconti di cui si compone “Martini Shot” di George Pelecanos in uscita per Sem l’8 luglio 2021 raccontano le vicende di personaggi apparentemente variegati le cui differenze in verità non sono poi così sostanziali essendo loro straordinariamente accomunati, da una sorta di lotta senza esclusione di colpi per guadagnarsi un posto al sole. Ringraziamo la casa editrice per la copia omaggio in digitale.

Trama di Martini Shot

I personaggi della raccolta sono malviventi, poliziotti, truffatori, assassini, scrittori, produttori televisivi e attori. Nell’ultimo racconto, “Martini Shot”, da cui la raccolta prende il nome, Pelecanos ci porta sul set di una serie televisiva, un poliziesco, dove uno scrittore verrà  coinvolto in un dramma reale: l’omicidio di un amico.

“Era giovane. I giovani tendono a pensare che non gli capiterà mai niente di male. Ma questa è una città pericolosa…
Skylar era solo il caso più recente: un uomo ancora giovane che avremmo ricordato e di cui avremmo parlato sempre meno, man mano che le riprese andavano avanti, fin quando saremmo passati ad altri lavori.”

Il protagonista del racconto riuscirà con l’aiuto di personaggi più o meno raccomandabili a risolvere il caso ma ciò gli costerà, tra l’altro,l’addio della sua amata.

”Se è successo sul set, non è successo. Si diceva così, nel nostro lavoro. Forse sarebbe andata così anche tra me e Annette. La vita sarebbe andata avanti, per lei e per me. Ma sapevo che la sua presenza sarebbe sempre rimasta con me , dentro di me.”

Recensione

La scrittura di George Pelecanos, tradotta da Giovanni Zucca, è vivace e accattivante. I dialoghi sono coloriti, il linguaggio che maggiormente risuona è quello della strada.
Già, la strada, che nei racconti di Pelecanos assume le dimensioni di una protagonista d’eccellenza.
La strada, quella di quartieri difficili e degradati, quella in cui convivono in una potente miscela, risolutezza e debolezza, forza e vulnerabilità, amore e bassezze umane. A colpire nel segno infatti sono la profonda comprensione, a tratti compassionevole, dell’animo di chi ha poco o nulla da perdere e l’empatia con cui esso viene dipinto. I personaggi vivono realtà difficili in cui gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo mentre di opportunità, poche o nemmeno l’ombra. Un contesto sociale in cui il riscatto sembra impossibile.

L’atmosfera è hollywoodiana e malinconica, le storie strazianti,brutali ma a tratti anche  divertenti. Nel realismo violento e crudo con cui viene mostrato il degrado non solo della città ma anche e soprattutto dei valori umani, si percepisce tuttavia un fondo di ironia. Ogni città, al pari di ogni cuore vive i suoi conflitti, la perenne lotta tra bene, male e indecisione.

I personaggi vulcanici, sexy e animosi, sono ben pennellati e ognuno di loro, nasconde al mondo una qualche ferita che lo scrittore non manca di sviscerare e di esporre netta agli occhi del lettore.

Lo scrittore statunitense George Pelecanos, multipremiato per le sue opere di sapore hard-boiled, ha origini greche. Nasce a Washington e sono proprio le strade dei suoi quartieri più bui che ci racconta magistralmente, senza veli e senza mezzi termini. Pelecanos ha anche collaborato con i fratelli Coen e scritto una miniserie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks. Con SEM ha pubblicato “L’uomo che amava i libri” (2020).

Arcangela Guida

Recensore

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Di madrelingua francese, sono nata a Lione e vivo a Roma, città nella quale ho studiato e alla quale ormai non saprei rinunciare. Mamma di Emanuele, mi divido tra lavoro in farmacia - dispenso farmaci, buoni consigli qualche volta, sorrisi sempre - lezioni di francese e corse varie. La mia vita, a tratti sembra la pubblicità della fiesta: ”Tutto il giorno di corsa, a pranzo un panino al volo, adesso non ci vedo più dalla fame!”. Credo nelle coincidenze e nel potere delle parole. Le parole hanno un peso, fanno e disfano la realtà, quasi mai sono casuali. Leggo molto... quasi sempre di notte, quasi mai di giorno. Ma no, non temete di incontrarmi, non sono un vampiro!

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