“Pioggia sul viso” – Natsuo Kirino

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Voto redazione

5 stelle
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7

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“Pioggia sul viso” di Natsuo Kirino (Neri Pozza 2015) è un thriller da 110 cum laude, arricchito da digressioni al vetriolo di costume e società, cifra distintiva della scrittrice giapponese. Di Natsuo Kirino abbiamo recensito anche “Grotesque”.

Trama di Pioggia sul viso

Il testo propone un viaggio all’inferno e ritorno nel mondo colonizzato da sessualità alternative, alla ricerca di Yoko, una scrittrice affermata con una fama da irrobustire nel volubile mercato dell’editoria.

Bella, imprevedibile, ambiziosa al punto di vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche e al di sotto di quanto il suo cuore meriti, è scomparsa misteriosamente insieme ad una ingente somma di denaro che non le appartiene.

Appartiene a un boss della yakuza con cui il suo uomo intrattiene affari poco puliti dietro la facciata rispettabile di una concessionaria di automobili. Tutto fa pensare ad un allontanamento volontario, magari orchestrato con la complicità del fidanzato di nome Naruse che di recente naviga in cattive acque.

La ricerca di Yuko, condensata in una decina di giorni dal ritmo adrenalinico, è condotta da un insolito terzetto: Naruse, il primo a dare l’allarme; l’amica storica Murano, voce narrante e un griffatissimo scagnozzo della yakuza determinata a riprendersi il malloppo.

E la yakuza non scherza. Se l’affascinante Naruse è impaziente di rintracciare a tutti costi la presunta ladra, trattandosi per lui di una questione di vita o di morte prima che sentimentale, Murano lo è ancora di più. Infatti è logorata dal senso di colpa per non avere voluto rispondere al telefono la notte fatale, quel sabato notte di pioggia torrenziale in cui si sarebbe verificato l’allontanamento. Perché Yoko quella notte è proprio a lei che ha telefonato.

Murano in nome dell’amicizia non esita ad abbandonare l’eremitaggio, soprattutto emotivo, che si è imposta dopo il suicidio del marito di cui volente o nolente si sente responsabile. Dimostrerà coraggio, spirito di osservazione e di iniziativa, capacità logistiche non comuni. Mentre si inverte il rapporto di forza con Naruse e la tensione erotica tra loro cresce, risolverà definitivamente il caso che alle forze dell’ordine sembrava già chiuso.

Recensione

La trama complessa procede sull’asse Tokyo-Berlino. I numerosi personaggi e le figure di contorno possiedono coerenza psicologica e autonomia narrativa.

L’azione è a corrente alternata tra spazi aperti e ambienti chiusi preferibilmente notturni, mentre piogge torrenziali e un clima soffocante non danno un attimo di tregua.

Più si avvicinano alla verità, più Naruse e Murano si inoltrano nei sotterranei del bondage, del travestitismo, del sadomaso legati anche a frange politiche di estrema destra. Si affacciano, infine, su una nicchia di perversioni così estreme da non meritare neppure un nome. Perché non comunicabili.

L’ultimo tratto di strada però Murano dovrà farlo da sola. Un meraviglioso romanzo sul lato oscuro del Giappone contemporaneo.

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Laurea in Cattolica, docente alle Superiori, vivo a Milano nel tormento della movida e mi rifugio nella pace della Toscana.

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