“Nel nostro fuoco” – Maura Chiulli

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Voto redazione

Data di pubblicazione

27 Mar, 2019
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7

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Nel 2018 l’autrice pescarese Maura Chiulli torna a pubblicare con Hacca. Dal mese di ottobre è in libreria con “Nel nostro fuoco”, la storia di Elena, Tommaso e Nina, la loro bambina che per parlare non usa le parole.


“Solo una donna può ospitare in sé uno straniero e attendere, dedicarsi alla venuta al mondo di questo sconosciuto già amato”.

Copertina del romanzo "Nel nostro fuoco"

La trama di Nel nostro fuoco

Il libro può essere considerato uno spin-off di “Dieci giorni”, romanzo di crudezza e “di corpi” che Maura Chiulli ha pubblicato per Hacca nel 2014, perché ne riprende un personaggio. «Avevo con Tommaso un conto in sospeso – ha spiegato l’autrice il 7 marzo 2019 al gruppo di lettura nato all’interno della libreria “Primo Moroni” di Pescara – Sentivo di dovergli dare un’altra opportunità, perché la vita gli aveva portato solo amarezza». Ecco che un bambino privato dell’amore della madre diventa un adulto che ha bisogno di tenere tutto sotto controllo e che vede nella minorazione della figlia l’ennesima sconfitta della vita: crede che il suo essere padre non potrà essere mai perfetto, se ha una figlia imperfetta. Anche per questo si trova tagliato fuori dal rapporto esclusivo fra Elena e la bambina e non riesce a sopportarlo. Non vede subito l’enorme opportunità di amore che, tramite la figlia, gli viene data.

Presentazione del romanzo nel nostro fuoco

 

Il punto

Maura Chiulli usa la tastiera come una torcia infuocata. La fa roteare a più velocità e strappa sospiri di meraviglia. La spinta verso picchi lirici è notevole ed è costante verso tutto il libro: la forza della narrazione è nella ricercatezza delle parole e nelle loro circonvoluzioni, seppure a volte sfuggenti come lapilli.

Troviamo il libro ambientato in una Pescara tanto centrale quanto povera di spirito, assente, distratta; di una “distanza siderale” rispetto alla qualità della scrittura che abbiamo davanti.

Elena è una mangiafuoco come l’autrice: nella sfida con questo elemento, Maura Chiulli rivela il segreto dell’esistenza. «Elena riesce ad accogliere la vita perché la rischia ogni volta che va in scena – ha raccontato – L’esibizione con il fuoco richiede il dominio del dolore e il controllo del coraggio».

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Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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