
“Onco-logica. Alfabeto psico-emotivo per chi vive l’esperienza di un tumore” è il nuovo libro della psicoterapeuta Laura Lodi, pubblicato in self publishing con FdBooks a giugno 2025. Ringrazio l’Avis comunale di Pescara per la copia cartacea ricevuta in omaggio.
Trama di Onco-logica
Partendo dalla sua esperienza personale, la psicoterapeuta Laura Lodi, che ha anche conseguito la laurea di primo livello in psico-oncologia, analizza le fasi psicologiche ed emotive che un paziente oncologico e le persone intorno a lui attraversano durante – e soprattutto dopo – l’esperienza di un tumore.
La caratteristica di questo libro è che l’esperienza è scandita attraverso le lettere dell’alfabeto: A come Angoscia, B come Bisogno e così via, passando per Lutto, Spensieratezza e Vita sessuale.
Recensione
“Onco-logica” è estremamente fruibile e dal potere salvifico. La “logica”, quindi la razionalità e la spiegazione lucida di quello che accade al corpo e all’anima, diventa un salvagente che aiuta a non cadere nello sconforto.
“Come tornare a fidarsi di un corpo che cerca di ucciderti?”
Ho trovato la trattazione dei singoli punti molto intelligente e lucida. Il tono si mantiene gentile e lirico, sommesso. L’autrice sollecita, invita, incoraggia, chiama le cose con il loro nome e non esita a denunciare l’aspettativa sociale di un paziente battagliero, stoico, che possibilmente faccia presto finta che non sia successo nulla. Invece, spiega, anche quando la malattia sembra essere passata, la paura di una recidiva e la perdita di fiducia in ogni cosa, a partire dal proprio corpo, segna profondamente il loro futuro.
“(…) il post-cancro non è mai davvero un “dopo”, è un equilibrio precario tra un “prima” che non esiste più e un futuro che non si può più pianificare”
Tra i messaggi più belli c’è quello sulla vergogna, che secondo me caratterizza molti eventi della vita. Anche un paziente oncologico ha il diritto di provare sentimenti negativi come rabbia, invidia e gelosia: non deve sentirsi in colpa. Si resta persone complesse e sfaccettate, che hanno davanti una serie di verbi che cominciano con ri-: ricostruire, riconoscersi, riconnettersi… e anche tornare a ridere.
“Ognuno ha il diritto di vivere questa esperienza come gli appartiene senza dover rispondere alle aspettative altrui”
Laura Lodi insiste molto sulla necessità della verbalizzazione e della condivisione di quello che si sta vivendo, tanto che è a capo di un paio di progetti basati sul mutuo aiuto e l’ascolto e la condivisione per supportare i pazienti oncologici e i loro caregiver anche dal punto di vista psicosociale. I progetti si chiamano “Rinascere sotto il segno del cancro” e “Pausa caregiver”.



