“Prometeo e il fuoco” – Giulia Dodaro

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Voto redazione

Data di pubblicazione

12 Ago, 2019
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7

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In “Prometeo e il fuoco” Giulia Dodaro spiega per la collana “I miti raccontati ai bambini” di –Lisciani Libri non solo il rapporto tra gli uomini e Prometeo, ma le premesse alla base della mitologia greca. Un piccolissimo prontuario adatto anche agli adulti che si perdono tra i rapporti di parentela dei vari dei.


copertina prometeo e il fuocoLa trama di Prometeo e il fuoco

Prometeo è figlio di uno dei Titani primordiali, Giapeto, nato a sua volta dall’unione tra Urano e Gea, il cielo e la terra. Gli viene affidata la cura degli uomini e lui li privilegia in quanto suoi figli. Ruba ad Atena, dea della sapienza, la memoria e l’intelligenza per permettere loro di uscire dall’ignoranza e differenziarsi dagli animali. Inganna gli dei per fare arrivare agli uomini la carne più succulenta. Zeus decide di punirlo sottraendo ai suoi prediletti il fuoco, che non solo porta la luce ma li difende anche dai predatori. Quando Prometeo lo va a rubare a Efesto per restituirlo agli uomini viene punito come sappiamo, cioè legato a una rupe del Caucaso e condannato a sentirsi ogni giorno strappare le viscere dall’aquila di Zeus.

Recensione

Il racconto di Giulia Dodaro è strutturato a cornice. Viene immaginato che una bambina trovi dei libri di mitologia greca, li inizi a leggere e alla fine decide di scrivere un racconto. Viene descritto anche come pensa di strutturarlo.

Se non avesse, in fondo, una funzione metaletteraria, cioè mostrare ai bambini la costruzione di una storia dalla fonte alla sua espressione creativa, di questa cornice si potrebbe anche fare a meno. Il libro funziona benissimo anche senza.

Per esempio, condivido la scelta di iniziare la narrazione da Adamo ed Eva – ops – da Caos e Gea, ossia prima della nascita dell’Universo.

Trovo anche scorrevoli e semplici – che non vuol dire banali – le spiegazioni sui rapporti di parentela di dei, Titani, Ciclopi e semidei.

Consiglierei questo libro a chi vuole far capire ai bambini anche solo le premesse della mitologia greca, perché l’ho trovata una parte utilissima. C’è una sorta di glossario finale in cui vengono mostrati e riassunti luoghi, oggetti e personaggi nominati nella storia. Ogni volta che mi avvicino a questa forma di narrazione mi stupisco della sua ricchezza e della sua complessità.

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Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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