“Un loup pour l’homme” – Brigitte Giraud

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Voto redazione

Data di pubblicazione

13 Mag, 2020
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7

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È una storia fortemente toccante e coinvolgente quella raccontata in “Un loup pour l’homme”, nono romanzo scritto da Brigitte Giraud.
Nata a Sidi-Bel-Abbès, in Algeria, è autrice di dieci avvincenti romanzi e di numerose raccolte. È inoltre vincitrice del premio Goncourt nel 2007.
In questo romanzo, forte del suo stile inimitabile Brigitte Giraud riesce a coinvolgere il lettore in maniera molto profonda.
Leggendo questa storia infatti, si ha la sensazione di trovarsi catapultati nella realtà raccontata dall’autrice, di poter osservare con i propri occhi l’Algeria degli anni ’60 del Novecento durante la guerra.


Trama di Un loup pour l’homme

Il romanzo è strategicamente suddiviso in tre capitoli, ognuno dei quali è intitolato con i nomi dei personaggi principali. In effetti ogni capitolo si focalizza sulle vicissitudini personali di ognuno di loro nell’ambiente bellico algerino.
In questo periodo storico il dramma della guerra si abbatte sulle vite di migliaia di giovani ragazzi tra cui Lila e Antoine.
un-loup-pour-homme-copertinaUna giovane coppia di innamorati, come tante, alle prese con la quotidianità ed in attesa di un figlio, vede improvvisamente la propria vita risucchiata dal vortice della guerra.
Antoine deve partire, destinazione Sidi-Bel-Abbès, ed obbedire al richiamo alle armi ma riesce ad evitare di combattere prestando servizio come infermiere presso l’ospedale militare dove, curando i feriti, pensa di salvarsi dalla morte. Tuttavia, giorno dopo giorno, si rende conto di non aver preso in considerazione la morte della dignità umana, alla quale assiste continuamente.
Un giorno entra in ospedale un giovane soldato gravemente ferito, di nome Oscar, traumatizzato a causa dell’amputazione di una gamba.
Nasce una profonda amicizia tra i due giovani ed Antoine si occupa assiduamente di Oscar, vuole riuscire a curare la sua anima distrutta.
Al medesimo tempo Lila, incinta, decide di lasciare la Francia per raggiungere il suo amato in Algeria. È una ragazza anticonformista, che dimostra di essere dotata di grande coraggio sfidando gli stereotipi di un’epoca che vuole la donna impotente, condannata a subire la vita anziché a viverla.
Lila è controcorrente, pensa con la propria testa, è determinata a stare vicino al proprio uomo, anche in guerra.
Quando finalmente la guerra giunge al termine, tutti coloro che si sono salvati possono tornare nelle proprie case, nella propria patria.
Tuttavia, il finale potrebbe deludere il lettore poiché non vi è un vero e proprio lieto fine, bensì l’autrice lascia il finale aperto a svariate interpretazioni possibili, stuzzicando ulteriormente l’interesse del lettore.

Recensione

“Un loup pour l’homme” non racconta solamente la storia di un amore che cerca di sopravvivere malgrado la guerra e la distanza ma è un romanzo che tratta il tema dell’amore nella sua accezione più nobile e profonda, esplorando il sentimento amoroso in tutti i suoi aspetti.
È possibile evincere questo dato ponendo attenzione al rapporto che si crea tra Antoine e Oscar tra i quali si instaura una relazione talmente profonda, che va al di la della semplice amicizia di cui non si riesce completamente a comprendere, in modo chiaro, il reale senso che vi si cela in quanto oltrepassa gli schemi e gli ideali stereotipati.
È altrettanto curiosa l’analisi del titolo stesso del romanzo. Si prende coscienza del suo reale significato solamente giunti al termine della lettura.
Ad un primo impatto infatti il titolo, che accosta il lupo e l’uomo fa pensare che quest’ultimo, impreparato e gettato nel mezzo della guerra debba dimenticare la propria umanità molto rapidamente e far dominare il suo lato bestiale per sopravvivere alle atrocità a cui deve assistere inerme.
In realtà, a sorpresa, questo titolo vuole capovolgere l’idea che abbiamo del lupo nel nostro immaginario collettivo, in positivo. In questo caso scopriamo infatti che è si tratta di una figura di cui non avere paura ma che anzi fornisce protezione e rassicura l’uomo in un momento in cui è esposto al pericolo.
Insomma, vale davvero la pena leggere questo romanzo. È una storia che illumina ed insegna, mostrando le difficoltà di un’esistenza da condurre nel mezzo della guerra, nel mezzo della morte, del dolore, della paura… sentimenti negativi su cui però riesce a vincere la forza dell’amore e dell’amicizia.

Laura R.

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Recensore

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