“Una piccola pace” – Mattia Signorini


Voto: 5 stelle / 5

Mattia Signorini ha scritto un bellissimo e commovente romanzo ispirato ad una storia vera di due soldati, uno inglese e l’altro tedesco, che sono riusciti a fermare o meglio a sospendere la guerra nella notte del 24 dicembre 1914, dando vita alla cosiddetta “Tregua di Natale”: un momento bellissimo e di grande umanità. Si intitola “Una piccola pace” ed è stato pubblicato da Feltrinelli nel 2022, con ristampa nel 2025.

Trama di Una piccola pace

Fiandre, dicembre 1933.

“Nel dicembre del 1933 un uomo e un bambino procedevano di buon passo lungo un sentiero di campagna. Avevano viaggiato per tutto il giorno su un treno diretto a Bruxelles, erano saliti su un altro treno e infine scesi alla stazione di Ypres

L’adulto si chiama Carl Muhlegg e il bambino è suo figlio, Willy.

Carl è stato un soldato tedesco durante la prima guerra mondiale e ha combattuto nella campagna nei dintorni di Ypres, nelle Fiandre. E’ venuto fin qui per cercare ciò che è rimasto delle trincee.

Ecco, il posto è questo – disse l’uomo – Sono passati molti anni dalla prima volta in cui ci sono stato. Ne avevo diciannove, non molti più di te. Per quasi tutto il giorno, dentro gallerie simili a quelle che vedi, stringevo tra le braccia un fucile, senza sapere se il giorno dopo sarei stato ancora vivo

Carl spiega al figlio che “era voluto tornare perché aveva fatto una promessa che riguardava un ragazzo, e aveva già rimandato il suo viaggio per troppo tempo”.

Il ragazzo in questione si chiamava William Turner, era inglese ed era partito volontario “con la convinzione che avevamo tutti, e cioè che la guerra sarebbe finita entro Natale.”

Fiandre, ottobre – dicembre 1914

William, appena diciannovenne, arriva nell’ottobre del 1914 nelle Fiandre. Non sa nulla della guerra, non sa combattere, non sa sparare. Si trova scaraventato in prima linea, nelle trincee con tutti gli altri compagni tra cui il suo amico Martin, conosciuto proprio lì, che si è arruolato perché “a casa poteva mangiare solo una volta al giorno”. 

Alla domanda di un suo commilitone, sul perché sia finito in guerra, William risponde che ha fatto una promessa.

Ho promesso che appena ne avessi avuto l’occasione avrei fatto di tutto per salvare delle vite. Era successo subito dopo il funerale di sua madre: aveva poggiato un tulipano sulla tomba e le aveva sussurrato quella promessa”.

Si, perché William ha perso la madre quando era un bimbo e di questa morte lui si sente colpevole e il padre, in seguito a questo drammatico evento, si chiude in se stesso e alza “un muro” nei confronti del figlio.

La guerra doveva finire prima di Natale e invece…..

Recensione

Che dire di questo romanzo?

Bellissimo, commovente, molto umano e, ahimé, molto attuale.

L’autore si sofferma molto sulle descrizioni dei sentimenti, mette in risalto prima l’entusiasmo di questi giovani che partono per la guerra e subito dopo la loro delusione nel conoscere la realtà.  

Ogni personaggio è indimenticabile: William con la sua purezza e ingenuità, ma anche con il suo coraggio, che si trova dinanzi ad una guerra che non è la sua; Martin, che non ha nessuno a casa e che si  arruola perché spera di diventare qualcuno, di essere considerato; il cappellano Adams che si domanda dove è Dio e mette in discussione  il suo credo; Carl il tedesco che odia la guerra e che torna in quella terra di dolore per mantenere una promessa.  

Splendidi e veri: uomini fragili, con le loro paure, alcuni così disperati da vedere nella diserzione l’unica via di uscita.

L’atmosfera è cupa, questa pioggia che non smette mai di scendere sulle trincee ti trasmette l’angoscia che gli stessi soldati provavano. E poi, improvvisamente, la descrizione della tregua, questo canto di Natale che riscalda gli animi.

Questa narrazione mi ha veramente commossa….non nego che una lacrima è scesa sulle pagine del libro…forse più di una..

Consigliatissimo!!!L’autore Mattia Signorini ha scritto parecchi romanzi tra cui “La sinfonia del tempo breve” e “Le fragili attese”. Le sue opere sono tradotte in molti paesi tra cui Francia e Germania.

Annalisa Giambiasi

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