“Un’altra Mantova” – Vincenzo Corrado

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Voto redazione

2 stelle

Data di pubblicazione

5 Ago, 2021
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“Un’altra Mantova” è un romanzo di letteratura contemporanea scritto da Vincenzo Corrado e pubblicato da Editoriale Sometti . Ringraziamo l’autore per l’invio della copia digitale omaggio.

Trama de Un’altra Mantova

Dalle colonne dimenticane negli oblii del giornale La Gazzetta di Mantova, Vincenzo C. Redattore decennale, recupera innumerevoli articoli destinati ormai al passato. Con assoluta libertà e licenza poetica, non si preoccupa di rispettare le regole del giornalismo canonico, nessun conteggio di battute, nessun taglio tipografico, solo e pura rappresentazione, come fosse lo sky light  di un’ altra Mantova, qui i fatti narrati, non si rappresentano. Esclusivamente i fatti si esauriscono in sé stessi, tutto viene descritto con un senso di convivenza e convenienza. Operatori del tessuto umanitario, i falsari truffaldini del pallone, discoteche, venditori di fumo, barboni e giornalisti, mille volti di una sola Mantova.

Le citazioni dall’autore

“Dai non ci vuol molto a scrivere una storia a riportare una notizia…Se davvero fosse così facile, perché tutti e tutte non si buttano nel giornalismo?”

“Avete presente via Veneto a Roma? La dolce vita di felliniana memoria, le vetrine dei grandi marchi alla moda, il lusso, il bel vivere. Ecco, ora  resettate per un attimo la mente e volate alla campagna di Bagnolo San Vito….”

“Greta non ha alle spalle i poterti forti, semmai poteri forti(vedi multinazionali) stanno salendo sul carro ambientalista perché è la moda del momento e moda uguale soldi”

Recensione

Un libro ove si descrivono vetrine rispolverate del pettegolezzo di una Mantova tristemente sminuita, spogliata della sua cultura e architettura. Volutamente spoglia della bellezza che spesso si mostra eterna come siffosse in una cartolina. L’autore ha reso una immagine dei mantovani, come lo si fa in un giornaletto di periferia, comuni residenti di una cittadinella qualunque. Forse molto banalmente il giornalista, fa un uso smodato e a sproposito del nulla parlare, lo fa rinfrescano vecchi articoli da copertina patinata affrontando i temi di attualità quali, la povertà ritrovata tra le mura, il razzismo sia di etnia che culturale, la lotta all’inquinamento sbandierato dalla sua paladina e per concludere l’opera l’autore si immola nel disagio psichico da novello giornalista di articoli di periferia. Forse egli ambiva mostrarci un qualcosa di moralmente più nobile e  instillare nei lettori  riflessione e profondità l’eccessiva ricerca di un trash editoriale ha ottenuto un effetto indefinito.

Commento finale

Il romanzo in sé stesso non racconta niente, mentre l’autore si mette a nudo. Purtroppo l’eccessivo uso di luoghi comuni e frasi fatte ha vanificato le sue fatiche e il suo buon proposito.

L’autore

Classe 1987, catanese di nascita e mantovano d’adozione, Vincenzo Corrado è un giornalista professionista e lavora da 12 anni per la Gazzetta di Mantova. Attualmente si occupa di cronaca ed è uno dei redattori che cura l’aspetto editoriale del sito internet della Gazzetta e dei canali social a esso collegati. In passato si è occupato anche di sport e scritto sulle pagine culturali del quotidiano.
Nel 2010 con l’articolo Arte e speranza nei territori dilaniati dalla guerra si è aggiudicato la targa Athesis nell’ambito del Premio giornalistico nazionale Natale UCSI – Unione cattolica stampa italiana. Nello stesso anno è stato tra i vincitori del Premio letterario organizzato dalla Cgil di Mantova. Un suo contributo è stato pubblicato nel libro Dove sono tutti, un diario collettivo della quarantena (Sometti, 2020) ed è coautore di 5G e il complotto maledetto. L’inchiesta che smonta tutte le fake news (Amazon, 2020).”

Daniele Cavani

Recensore

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Mi chiamarono Daniele ma in realtà sono nessuno o meno se preferite. Leggo tra le righe del romanzo, leggo le bianche lettere scritte sul bianco foglio. Non so scrivere, a malapena so leggere le bianche parole, ma so riconoscere la sensibilità e il talentuoso esprimersi. Non amo chi si verga in virtù del lettore, non amo chi lascia un romanzo a interpretazione del vacuo. Tento di parlarvi con recensioni che evadono dalle linee del pentagramma imposto dalla massa. Non vi parlerò del romanzo, ma lo leggeremo a spalle chiuse. Nei miei viaggi al centro dell'animo oltre la corteccia, non conteremo i cerchi della vita, non avrete il chiaro e lo scuro, per averlo dovrete leggere voi stessi il romanzo proposto, io vi sferzero' con la penna che d'oca fu'. Daniele Cavani

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