“Cartoline da Radiosale” – Ilaria Paluzzi


Voto: 4 stelle / 5

“Cartoline da Radiosale” di Ilaria Paluzzi è una pubblicazione Radici edizioni nella collana Germogli (giugno 2022). Ringraziamo la casa editrice per la copia cartacea ricevuta in omaggio.

Trama di Cartoline da Radiosale

Radiosale è una cittadina sul mare tenuta insieme dai pescatori. LiLì e Crunch sono i due protagonisti di questo racconto lungo, fatto di ventuno, brevi capitoli (le “cartoline”) schiusi e incasellati come conchiglie sulla battigia.

“Avrei tanto voluto creare una cornice tutte per loro, una di quelle cornici solide, alla Boccaccio, ma non sono riuscita a trovarne una che reggesse i colpi del mare”

Due adulti? Due ragazzi? Un adulto e una ragazza? Stabilire l’età dei due protagonisti diventa presto ininfluente. Crunch è un pescatore e Lilì una giovane ritenuta un po’ strana. Li lega un’amicizia intima che nasce dalla loro diversità: Lilì vorrebbe dare un nome a tutto, per Crunch invece le azioni hanno più peso delle parole. Guardiamo crescere il loro rapporto tra piccole incomprensioni, piccole epifanie e prese di identità.

Recensione

“Cartoline da Radiosale” è un acquerello essenziale in cui le figure sono stilizzate e le azioni sono disegnate dai dialoghi. È un libricino che si presta benissimo per la lettura sotto l’ombrellone o per un viaggio breve. Con le sue 125 pagine e il piccolo formato si dimostra comodo e pratico da portarsi dietro, il che è un grosso vantaggio per il primo impatto.

“Però, se ci pensi bene, non si tratta soltanto di rumore. Il destino del Silenzio non è anche quello di essere interrotto dalle tue amate parole?”

“Le parole non lo interrompono, Crunch, nelle parole lui ci va a finire”

La voce narrante di “Cartoline da Radiosale” è aggraziata, innocente, leggera, un po’ magica. Assistiamo a conversazioni apparentemente decontestualizzate, dall’effetto straniante, che portano le realtà sul piano del possibile. Gli Stolti, gli Alieni, gli Aridi diventano nuovi personaggi alla Michale Ende, che minacciano le verità conosciute e costringono a guardarsi dalla povertà emotiva.

In questo quadro, con un piede nel vero e un piede nel potenziale, fa irruzione, sottaciuto ma riconoscibile, il lockdown del 2020, con la sua portata di distanze e di attesa.

“Ma i segreti somigliano alle parentesi: prima o poi qualcuno si affaccia a leggere al loro interno”

“Cartoline da Radiosale” ha un titolo che fa pensare a un’emittente radiofonica ma che a metà libro inizia ad aprirsi a una nuova lettura: un’interpretazione portatrice di luce, contenuta nella parola “radiosa”. Non si può fare a meno di leggere il racconto con la fronte spianata, serena, anche se non sempre sono chiare le dinamiche tra i personaggi o si riesce ad andare oltre le metafore. Ad arrivare sono sempre messaggi positivi e saggi. È un libro che consiglierei anche agli studenti della secondaria di primo e di secondo grado.

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