“Dimentica il mio nome” – Zerocalcare

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Voto redazione

5 stelle

Data di pubblicazione

25 Gen, 2021
loro-copertina
7

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Mai avrei immaginato di commuovermi e divertirmi di fronte a delle vignette. Per una come me che è ferma a Topolino, Zerocalcare è stato una sorpresa. Ho preso in biblioteca “Dimentica il mio nome” (Bao publishing 2014) e all’inizio ho pensato: “è un fumetto, quanto tempo mai ci vorrà a leggerlo. Sì, c’è scritto 236 pagine, ma capirai, sono disegni.”

Ci sono voluti tre giorni.

Trama di Dimentica il mio nome

La nonna di Zero Calcare muore e porta con sé delle lacune nella sua storia che il nipote sente il bisogno di riempire. Molti ricordi sono legati a un’adolescenza ribelle e furiosa, in cui la nonna riesce a rappresentare un’isola di serenità.

Mano a mano che Zerocalcare scava nel passato di sua nonna e quindi di sua madre viene fuori un curioso assemblaggio di elementi fantastici che spiegano alcuni misteri e che fanno riflettere sul peso del passato. D’altra parte non sono anche i nostri ricordi, a mischiarsi fra realtà e fantasia?

Recensione

Conosco molto poco Zerocalcare e, non so perché, avevo il timore di trovare qualcosa di irriverente, demenziale e parodico. Mi aspettavo di non comprendere un eventuale spirito satirico perché sono poco sintonizzata sulla realtà.

“Un uomo senza un segreto è un uomo senza identità. ”

“Dimentica il mio nome” è il suo quinto libro e vi ho trovato una narrazione tenera e dolceamara. L’autore ha un talento dolcissimo del paradosso e dell’iperbole che dà risultati opposti: riesce a far ridere di gusto in alcuni momenti e allo stesso tempo a far riflettere, addirittura commuovere, in altri.

“È come un baratto. Tu dai un pezzetto di una cosa tua, in cambio di sicurezza… comodità. Ma pezzetto dopo pezzetto, quanto sei disposto a cedere per essere rassicurato? E soprattutto, sei sicuro che quello che stai cedendo appartiene solo a te?”

Questa graphic novel è concepita come un giallo e coinvolge molto nella lettura. Il modo di riprodurre scene e ricordi è spesso spassoso. Zerocalcare è un personaggio da continuare a frequentare.

Cristina Mosca

Recensore

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moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

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