
La nuova pubblicazione di Alessia Bronico è una raccolta di poesie: si intitola “Ecologia delle stagioni” ed è stata rilasciata dalla casa editrice Puntoeacapo a gennaio 2026.
Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia cartacea ricevuta in omaggio.
Di Alessia Bronico abbiamo recensito anche “Splendora” e la raccolta di poesie “Un dio giallo”.
Trama di Ecologia delle stagioni
Partiamo dal titolo: l’ecologia non ha solo a che fare con la sostenibilità ambientale, ma nel suo significato stretto rimanda alla relazione tra l’ambiente e chi lo abita. In “Ecologia delle stagioni”, infatti, Alessia Bronico puntella di versi e riflessioni come lei si sente non tanto con le stagioni atmosferiche quanto con gli umori e gli stati d’animo che a loro potrebbero corrispondere.
“ogni cosa passa da un’assenza
e tacere è anche ascolto”
Le parti in cui la raccolta è divisa, infatti, porta dei titoli che si riferiscono alle relazioni: “Io e tutte le stagioni”; “Io e te speculari, indistinti, leali”; “Io e te scienza e coscienza”; “Io e te dall’inverno torniamo alla Primavera”. Il lettore si arricchisce di slanci che parlano di libertà, resistenza, panismo e soprattutto riflessioni sull’amore, che è anche assenza, nostalgia, spaesamento.
Recensione
Ho iniziato questo libro dall’inizio, seguendo l’ordine che mi proponeva, e non ho retto all’irruzione della primavera. Ho trovato poesie energiche, di posizione, arrabbiate quasi. Ho aspettato.
Ho provato a diluirlo nei ritagli di tempo. Ha funzionato.
Continuandolo a sfogliare, infatti, ho iniziato a respirare insieme a lui. Trovo che il punto di forza di Alessia Bronico sia nella ricerca linguistica, nell’illuminazione poetica che la porta a incidere parole preziose, multiformi.
“aspetta: disnasco poi ti raggiungo”
Con l’avanzare delle stagioni lo sguardo si fa sempre più maturo, acuto, fino ad arrivare all’Inverno. Qui il senso circolare del tempo ha la sua esaltazione: non si indugia sulla fine ma sull’imminenza di un nuovo inizio. Anche l’esperienza negativa degli altri, dopo un momento di raccoglimento, diventa un’occasione per ricominciare, più consapevoli.
“la carne urna alla voce
la voce pistillo d’anima”
È una raccolta complessa e multistrato, ma non complicata. La bellezza passa attraverso l’abbraccio della conoscenza (la “scienza”) e merita di essere registrata, sintetizzata. Mai imbellettata, anzi piuttosto scandita, sviscerata.
“Le foglie sono secche
A. le calpesta all’alba
quando sale in macchina
i frammenti stanno incollati
alla scarpa, si porta dietro
la fine senza saperlo”
La chicca: all’ecologia delle stagioni si affianca, sottotraccia, una precisa geografia dei luoghi cari, dalla città alla montagna al mare. Ogni cambio di stagione è infatti annunciato da un preludio che contiene delle coordinate GPS, facilmente traducibili su google maps.
Cristina Mosca



