“Gli imprevisti del cuore” – Danuta Anna Kida

^

Categorie

^

Voto redazione

Data di pubblicazione

1 Dic, 2019
loro-copertina
7

Scorri fino al contenuto...

La seconda raccolta di poesie di Danuta Anna Kida, “Gli imprevisti del cuore”, è stata pubblicata dalla casa editrice di Salvo Colucci “Casa Cristalli e Dintorni” a novembre 2019 e racconta di lontananze, desideri e baci.


Trama di Gli imprevisti del cuore

copertina gli imprevisti del cuore con rosaSono 94 pagine di poesie che cadono in maniera felicemente disordinata. Alcune volte occupano un foglio intero, altre lo riempiono in quattro. È una pioggia di poesie, anzi una spremuta, come le chiama la poetessa. Parlano di lontananze, di incontri. Di longing, che dall’inglese potremmo tradurre come brama ma che ci rimanda a un desiderio molto più potente, di quelli che ti fanno smettere di mangiare, ti rendono smunto, ti allungano il viso.

Recensione

Ho conosciuto Danuta Anna Kida quando mi ha chiesto di stendere la prefazione a “Gli imprevisti del cuore”. Condividiamo la stessa provincia e lo stesso interesse per le arti, anche se lei si espande meglio: dalla poesia passa anche alla pittura e al disegno, infatti si è occupata delle illustrazioni di entrambe le sue raccolte di poesie, entrambe edite da Casa Cristalli e Dintorni.

Uno degli aspetti più interessanti della sua poesia è che la lingua madre di Danuta è il polacco. L’italiano in cui nascono i suoi versi ha pochissimi segni di interpunzione, molto dire e poco apparire: ci sono poco spazio per la musicalità e una semplicità quasi estrema nel darsi. Mentre leggiamo ci è chiara una tensione verso l’altro, l’altrove o il già stato, che presto individuiamo come anelito comune.

Spiegami

come sapevi di noi

prima che fossimo.

Quando iniziamo a leggere può essere istintivo immaginarci e interrogarci su contesti, situazioni e luoghi. Mano a mano che proseguiamo, però, finiamo per accantonare la curiosità e comprendiamo che questo spazio per il desiderio non è tanto della poetessa ma tutto nostro, in quanto lettori ed esseri umani.

Sei la scelta migliore

per complicarmi la vita

La poesia di Danuta Anna Kida oscilla continuamente tra il volere e il rifuggire, la paura e il suo contrario. Rincorre un’appartenenza disperata. Le parole più spesso ripetute sono gli aggettivi possessivi “miei”, “mio”, “tuo”, “tuoi”, “tue”… e infine “cuore”, il centro del mondo, l’organo più esposto alle ferite che non si vedono.

Cristina Mosca

Recensore

Vorresti scrivere una recensione?

amantideilibri.it è una grande community di appassionati lettori. Vuoi farne parte anche tu?

moglie, mamma e lettrice bulimica. a 10 anni scrivevo i miei primi racconti. a 14 ho scelto di insegnare inglese. adesso faccio entrambe le cose. credo in quello che non si vede a occhio nudo. tra le mie pubblicazioni: "chissà se verrà alla mia festa" (schena 2005), "e donne infreddolite negli scialli" (schena 2008), "loro non mi vedono" (ianieri 2014), "con la pelle ascolto" (ianieri, 2018). mi piace scrivere in lettere minuscole.

Altri libri che potrebbero piacerti…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.