
Non è il primo libro di Jo Nesbø che leggo, ma – spoiler! – non è neanche il migliore. “Il Pipistrello” è il primo libro della serie su Harry Hole, agente di polizia norvegese. Scritto nel 1997 è composto da 412 pagine e appartenente al genere thriller/poliziesco. In Italia è pubblicato da Einaudi.
Di Jo Nesbø abbiamo recensito anche “L’uomo di neve“e “Il pettirosso“.
Trama de Il pipistrello
Harry Hole viene chiamato in Australia per indagare sull’omicidio di una ragazza norvegese, molto probabilmente ennesima vittima di un serial killer.
Ma indagare su questo caso lo porterà a ripensare al suo passato e, colpo di scena dopo colpo di scena, lo svolgimento dell’indagine lo porterà da chi non avrebbe mai sospettato.
Recensione
Harry Hole è un personaggio sicuramente problematico, poliziotto ex- alcolizzato con forse un po’ troppa fiducia in sé stesso. In questo libro, dove ci viene presentato il personaggio per la prima volta, la prima metà della storia è incentrata più sul personaggio che sul caso da risolvere, e vengono svelati quasi subito tutti i suoi segreti più bui e oscuri: forse è proprio per questo che questo libro non mi ha fatta impazzire.
Avevo letto altri suoi due libri (non sapevo fosse una serie quando li acquistai) e avevo notato una grinta maggiore: probabilmente ha voluto usare questo libro più per introdurre un personaggio sicuramente molto umano, considerando i suoi errori non solo nella vita ma anche a livello lavorativo, dove non ci sono colpi alla Sherlock Holmes ma dove il caso si risolve ipotesi dopo ipotesi, piuttosto che proporre un caso vero e proprio. Il testo – per quanto mi riguarda – mi è piaciuto un po’ di più verso la fine, quando ti faceva cambiare improvvisamente strada con nuovi accadimenti, ma consiglio di leggerlo solo non si avete già letto altri suoi scritti, per evitare di rimanere delusi.



