“Il segreto delle campane” – Dorothy L. Sayers


Voto: 3 stelle / 5

“Il segreto delle campane” di Dorothy L. Sayers (Polillo editore 2023, ristampa Rusconi 2025) è un giallo “tipicamente inglese” che ha per protagonista Lord Peter Wimsey e ….le campane della Chiesa parrocchiale di Fenchurch St. Paul.

Trama de Il segreto delle campane

Siamo in Inghilterra, nella zona paludosa dei Fens e Lord Peter Wimsey, figlio del ricchissimo Duca di Denver, con il fedele domestico Bunter – suo attendente di campo, durante la Prima Guerra Mondiale – sta raggiungendo degli amici per trascorrere l’ultimo dell’anno.

Causa maltempo, la macchina esce di strada e i due, fortunatamente illesi, riescono a raggiungere il centro abitato più vicino: il villaggio di Fenchurch St. Paul. Qui conoscono il rettore della chiesa, il Signor Venables “un anziano sacerdote” che li ospita per la notte a casa sua. 

“Questo è il colmo dei colmi!” disse Lord Peter Wimsey. L’automobile stava lì, ridicola e inservibile, il cofano sprofondato nel fosso e le ruote posteriori assurdamente appese al ciglio, come se si stesse sforzando di aprirsi un varco sottoterra e volesse scavarsi un buco sotto la neve ammucchiata.”

Lord Peter viene presentato a molti degli abitanti del paese e scopre che il villaggio è conosciuto per le famose campane della chiesa. Lo stesso rettore, come spiega la moglie, la gentile e cortese Signora Venables, “…è un fanatico campanaro”.

Proprio per accogliere il nuovo anno, è stato organizzato un concerto di ben otto campane che durerà tutta la notte e terminerà il mattino: ben 9 ore di concerto! 

E sorpresa, sorpresa: il nostro Lord Peter, che scopriamo aver suonato in gioventù questo strumento, si troverà a partecipare all’evento, al fine di sostituire un campanaro che si è ammalato.

Le campane cominciarono a cantare: Gaude, Sabaoth, John, Jericho, Jubilee, Dimity, Batty Thomas e Tailor Paul, danzanti e tripudianti nell’alta e scura cella della torre, le grandi bocche che salivano e scendevano, le lingue di bronzo che si agitavano, le enormi ruote che giravano secondo la danza ritmica delle funi”

Il concerto, molto apprezzato, termina. Il giorno dopo, Lord Peter riparte per la sua meta, salutando tutti e pensando di non dover tornare più a Fenchurch St. Paul….così crede lui…

Qualche tempo dopo, nel villaggio accade un evento molto strano: un cadavere dal volto sfigurato e dalle mani mozzate viene scoperto nella tomba di un altro.

E il nostro Lord Peter, che tra i tanti interessi, coltiva anche quello della criminologia, viene chiamato dal rettore al fine di indagare su questo misterioso caso….

Recensione

Il libro di Dorothy L. Sayers è del 1934 e fa parte di una serie di gialli aventi per protagonista Lord Peter Wimsey. 

La scrittrice anglo-irlandese ebbe molto successo con questi libri che ancora oggi vengono letti.

E’ un giallo, con una trama interessante, tantissimi personaggi e descrizioni, ma troppo lungo, a mio avviso e quindi tende ad annoiare un po’.

Parliamo, ad esempio, delle campane: troppa tecnica nel descrivere gli strumenti e l’uso che se ne deve fare (non siamo tutti campanari!!!) Tutte queste informazioni, peraltro, estremamente precise, rendono monotona la lettura.

I personaggi sembrano un po’ finti, artefatti e i dialoghi un po’ troppo lenti.

E’ un giallo un po’ troppo “pomposo”, un po’ pesante, non facilissimo da leggere. Direi che manca di vivacità, un po’ troppo piatto, a mio avviso.

Peccato perché il titolo mi aveva incuriosito…poi..però…

L’autrice Dorothy L. Sayers, oltre ai romanzi gialli è famosa per la sua traduzione in inglese della Divina Commedia di Dante.

Annalisa Giambiasi

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