
Scrive Michael McDowell: “Katie contiene i miei omicidi più inquietanti ed è sicuramente il mio romanzo più crudele. Scriverlo è stato divertente. Da morire.” Vi raccontiamo “Katie”, pubblicato da Neri Pozza nel 2025, tradotto da Elena Cantoni.
Come dargli torto? Si tratta davvero di un romanzo con assassini violenti e omicidi inquietanti, con descrizioni che non lasciano nulla all’immaginazione e che parlano di malvagità, viltà e crudeltà. Ma raccontano anche di desiderio di vendetta appagato dalla vita stessa. Forse dal karma, da quella ruota che gira e distribuisce, prima o poi, equità e giustizia.
Trama di Katie
“Katie” è la storia di Philomela Drax, detta Philo, che vive a New Egypt in povertà con la madre sarta. Alla ricezione di una lettera da parte del nonno materno, dal quale non avevano notizie da ventitré anni, scoprono che l’uomo è segregato in casa e tiranneggiato dalla famiglia Slape, i quali mirano al suo patrimonio. Philo si precipita ad aiutarlo ma si imbatte in Katie Slape, veggente spietata e sanguinaria; da quel momento inizia una lotta tra le due con sete di vendetta, omicidi, furti e fortune alterne.
Recensione
Dopo aver letto più di un migliaio di pagine di questo autore – autore anche della saga Blackwater -, ho capito che la sua narrazione si concentra sulle figure femminili, caratterizzate spesso da temperamenti decisi e forti.
In questo romanzo southern gothic sono presenti due giovani donne dai tratti diametralmente opposti ed è proprio lungo questa linea che si sviluppa la storia. Una storia di bene contro il male, di onestà contro furfanteria, di intelligenza contro stupidità, tra cadute e ascese, colpi di scena più o meno inaspettati e colpi di martello.
Perché nelle 430 pagine create da McDowell succede veramente di tutto in continuazione (forse anche troppo, a volte) ed è impossibile annoiarsi. Sono una corsa ed un inseguimento continui tra il New Jersey e New York. Sullo sfondo della vicenda l’America della Gilded Age, con il suo classismo e l’ampia disparità di ricchezza tra ceti diversi. Ma anche con l’intrattenimento popolare di teatro e vaudeville.
Non aspettatevi un horror spaventoso, no, c’è solo chi ha poteri di veggenza che servono a perpetrare il male in modo più incisivo. Però scorre molto sangue. Ecco, questo potrebbe essere – per qualcuno – la parte più disturbante.
Non è di sicuro un capolavoro, ma se volete passare qualche ora piacevole tra un mattone e l’altro può essere una soluzione. Senza dubbio sono capolavori le copertine che Neri Pozza a dedicato alle opere di questo scrittore.
Chiara Carnio



